Totti-Spalletti, prove di pace Ma la tregua sembra mediatica
Annuncio di una cena insieme e dichiarazioni di stima davanti alle telecamere di “Striscia la notizia” A Roma non si parla d’altro e la società teme di veder sfuggire il cruciale obiettivo del terzo posto
ROMA. Salvare il salvabile, difendere il piazzamento Champions, e tirare poi le somme a fine stagione sperando di non trovarsi a mani vuote. Mentre fuori da Trigoria tifoseria e osservatori si dividono sulla clamorosa lite tra Totti e Spalletti andata in scena negli spogliatoi di Bergamo, nel centro sportivo giallorosso si cerca di depotenziare la vicenda inviando all'esterno un messaggio di normalità che appare però costruito a tavolino. Reale è invece il tatuaggio (in omaggio alla nascita della figlia Isabel) che il n.10 si è andato a fare domenica non appena sbarcato nella Capitale, mentre su radio, tv e social network non si parlava d'altro che della sua discussione col tecnico toscano. A provare a far pace ai due ci pensa poi Striscia la Notizia con la consegna del Tapiro a entrambi e la promessa strappata al n.10 giallorosso di andare a cena con il suo allenatore: «È tutto a posto - dice Totti al tapiroforo Valerio Staffelli - stasera ci vado a cena insieme, è una bravissima persona. Il passato si dimentica, non è mai successo nulla fra di noi». E Spalletti contribuisce da parte sua a sdrammatizzare quanto successo a Bergamo: «Io con lui sono arrabbiato perché in un quarto d'ora poteva fare due gol e invece ne ha fatto solo uno. Lo tratto veramente come un calciatore importante». Il futuro di Totti? «Per la Roma - chiude il tecnico giallorosso - Totti è uno sbocco. Io rimarrò sicuramente, Francesco per altri 6, 7, 10 anni». Prima della consegna del Tapiro ecco invece le immagini trasmesse da Roma Tv che mostrano allenatore e capitano intenti a parlarsi fianco a fianco in mezzo al campo durante l'allenamento, con qualche mezzo sorriso, che vengono diffuse attraverso tutti i canali giallorossi ma finiscono per dare l'impressione di una tregua più mediatica che naturale. Una calma apparente, artificiale, che la società vorrebbe veder resistere fino al termine del campionato.
Pallotta è già alle prese con la grana stadio (se il dossier definitivo su Tor di Valle non verrà consegnato entro una decina di giorni scatterà l'ennesimo ritardo). Il presidente sin dal principio ha sposato la linea Spalletti. Totti è stato invece invitato a chiudere col calcio giocato. Il contratto del capitano d'altronde a Trigoria non è più in agenda da tempo, mentre dopo Bergamo tra le urgenze è finita la qualificazione in Champions, da centrare al più presto. Senza 3° posto, potrebbero essere in parecchi a dovere o volere fare le valigie. I giocatori migliori finirebbero sul mercato per bilanciare i mancati introiti Uefa, e lo stesso Spalletti senza una rosa competitiva potrebbe alla fine rendersi disponibile per la panchina da ct della Nazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
