«Promozione conquistata grazie a un gruppo super»
Basket serie C Silver: Davide Cavalieri, allenatore della Dilplast Montecchio «Partivamo da outsider, ma lo spirito di sacrificio di tutti ci ha regalato la Gold»
REGGIO EMILIA. La Dilplast Montecchio vincendo 92-86 il derby contro la Rebasket si è conquistata una meritatissima promozione in serie C Gold.
Un risultato importante, la conquista della promozione diretta al termine della regular season, che in tanti in casa Arena non hanno esitato a definire storico per la formazione allenata da Davide Cavalieri che non partiva assolutamente favorita. E aver strappato il pass per la prestigiosa C Gold partendo da outsider ha reso il risultato raggiunto sul campo ancora più entusiasmante.
«Il campionato doveva essere stravinto da Lugo - ammette il tecnico montecchiese - che in estate aveva allestito un roster di categoria superiore. In pratica noi in regular season giocava per il secondo posto».
Invece alla fine è stato un testa a testa tra voi e Castelnovo Monti.
«Già, anche l'Lg Competition ha disputato un grande stagione e ora spero venga promossa ai playoff. Tiferò per loro, sperando che anche loro centrino la promozione. Il fatto che due squadre della nostra provincia si siano giocate la vetta è un segnale positivo per tutto il nostro movimento. Se poi pensiamo alla C Gold con Scandiano, abbiamo la conferma che qui il basket è vivo e offre spettacolo. Spesso le bolognesi e le romagnole si sentono favorite o superiori a noi, invece quest'anno siamo stati davanti a tutti».
Centrare una promozione diretta non è da tutti. Cosa ha provato?
«Per fortuna non è la prima che conquisto, ma ogni campionato vinto ha un sapore diverso. Questo ha il sapore della consapevolezza, è finito nel modo in cui doveva finire per quello che abbiamo fatto durante l'anno. A fine partita ho pensato a Graziano Benassi, dirigente che mi ha seguito qui da Guastalla e che purtroppo è scomparso prima dell’inizio dello scorso campionato senza godersi questo risultato. Ho pensato a quando a inizio anno con i ragazzi ci siamo detti che volevamo fare qualcosa che gli altri pensavano non potessimo fare».
Come descriverebbe la sua squadra?
«Un bel gruppo, ci siamo davvero divertiti in palestra anche se abbiamo lavorato duro per tutto l’anno. La pressione l'abbiamo lasciata agli altri che partivano con l'obbligo di vincere. Il fatto di star bene insieme è stato un valore aggiunto durante la stagione perché tutti avevano voglia di sacrificarsi per i compagni».
Quale il segreto per stare davanti alle squadre che partivano favorite?
«Abbiamo giocato la stagione senza mai dare punti di riferimento agli avversari. Nell'ultima gara tutti si aspettavano che la risolvesse Luca Conte (l’esterno con un passato ad alto livello in Legadue fra Pallacanestro Reggiana e Pavia, ndr), invece il miglior marcatore è stato Basso. Tutti avevano un compito in squadra, tutti sono stati coinvolti e ogni volta emergeva qualcuno di diverso. Abbiamo giocato un basket totale».
Totale e offensivo?
«Abbiamo alzato molto i possessi dando peso all'attacco ma non va dimenticato che le statistiche dicono che siamo anche la quinta difesa del campionato. Secondo me i giocatori per divertirsi devono far canestro, è nel loro istinto. Se segnano, naturalmente cresce l'entusiasmo».
Vuole dedicare questa promozione a qualcuno?
«La dedico allo staff, ai dirigenti e agli sponsor senza i quali non potremmo fare basket. La dedico anche ai ragazzi delle giovanili come Otis Paterlini, Umberto Reggiani e Alessandro Vighi che pur non essendo convocati in partita, ci hanno dato un grande aiuto per tenere alto il livello degli allenamenti».
Cercherà di confermare questo gruppo anche l’anno prossimo in serie C Gold?
«Vedremo. Questa è una squadra matura. Sappiamo che in estate si dovranno fare dei cambiamenti e quindi volevamo far diventare questo anno indimenticabile».
Una società come l’Arena Montecchio ha le forze per affrontare un campionato notoriamente impegnativo come C Gold?
«Io penso di si, ma abbiamo ancora qualche settimana prima di programmare il prossimo anno. Posso dire che il mercato sarà fatto tenendo conto non solo dei valori tecnici ma anche umani perché in squadra voglio innanzitutto degli uomini veri».
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