«Sono e sarò un granata»
Maltese non teme epurazioni: «Le voci non mi interessano»
REGGIO EMILIA. Il 24enne centrocampista Dario Maltese è legato alla Reggiana sino al 30 giugno 2018. Ma come in compagni dovrà riconquistarsi la fiducia di società e tifosi nelle gare restanti.
Ora non rimane che attaccarsi alla qualificazione alla Tim Cup?
«Ci teniamo a fare bella figura e ad onorare la maglia. Nelle tre gare che mancano cercheremo di dare filo da torcere a tutte poi se sarà nono, ottavo o settimo posto l'importante sarà finire più in alto possibile».
Poi… il prossimo anno?
«Sono e mi sento un giocatore della Reggiana».
Ha sentito di una possibile "piazza pulita"?
«Ascolto il mio presidente, il mio allenatore ed i compagni, tutto quello che si dice fuori è relativo. Inoltre sapete che l'anno scorso feci di tutto per tornare a Reggio perché qui sto bene».
Dopo una stagione così non ha voglia di cambiare aria?
«Sono deluso perché ho iniziato la carriera disputando i play out il primo anno, poi mi sono salvato direttamente l'anno dopo, l'anno scorso sono arrivato ai play off con la Reggiana e nel frattempo avevo sentito odore di serie B. Questo campionato lo vivo come una sconfitta perché con una squadra del genere si dovevano centrare almeno i play off».
Giudica forte la squadra?
«Ne sono convinto».
Allora questa classifica?
«Si fatica a concretizzare le occasioni mentre altre squadre, penso al Cittadella, creano poco ma fanno sempre gol. Ci ha "rubato" 5 punti in due partite, segnando sempre su palle inattive».
Colombo va confermato?
«Ho un grande rapporto con lui, sarebbe giusto».
Sa che domenica arbitrerà una donna?
«Ah si? Vuol dire che mi farò la barba...».
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