Anche mister Colombo finisce nel “tritacarne”
Lega Pro: ha la fiducia del presidente ma sarà decisiva quella del nuovo staff Alla Reggiana vengono accostati alcuni nomi, compreso quello dell’ex Pane
REGGIO EMILIA. Già ufficiale l'arrivo dal 1 luglio di Andrea Grammatica dalla Virtus Entella per ricoprire il ruolo di direttore sportivo della Reggiana, molte figure che compongono attualmente i vari staff hanno un contratto anche per la stagione seguente e saranno confermate ma il primo (e vero) nodo da sciogliere per il neo ds granata è quello dell'allenatore.
Alberto Colombo, che l'anno scorso aveva riportato il bel calcio e l'entusiasmo a Reggio Emilia dopo diversi anni di grigiore e delusioni, gode della stima di gran parte della tifoseria e soprattutto della fiducia della società, inoltre ua in tasca un contratto fino al 30 giugno 2017. Sarà quindi confermato?
Difficile ipotizzarlo a tre giornate dalla fine del campionato ma una stagione piena di traversie come quella che va concludendosi potrebbe aver lasciato un segno in lui anche sotto il profilo umano. Inoltre è difficile pensare che i rapporti che si sono via via incrinati tra il tecnico lariano ed alcuni giocatori possano tornare quelli di prima, tanto più che ci sono ben dodici calciatori legati alla società per la nuova stagione e non sarà possibile cederli tutti.
IL TAM TAM. E' una patata discretamente bollente, quella in mano alla stanza dei bottoni della Reggiana, scaldata ancor più nel frattempo dai rumors, alcuni nomi che vengono accostati alla prossima panchina granata in caso di un avvicendamento che il presidente Stefano Compagni ha sempre escluso.
I nomi che danzano attorno all’evidentemente appetibile timone della Reggiana sono: Antonino Asta su tutti, poi Michele Marcolini, l’ex granata Leonardo Colucci, Stefano Vecchi (ex trainer della Spal ora alla Primavera dell’Inter che sotto la sua guida ha appena vinto lo scudetto), Moreno Longo (Primavera del Torin). E c’è qualcuno che ipotizza un ritorno di Alessandro Pane, in base ad una sorta di domino: era a Reggio con Massimo Varini che a sua volta aveva portato, nello staff come osservatore, proprio Grammatica Il trainer empolese aveva firmato la prima promozione, in C1, della Reggiana rinata nel 2005 dopo il fallimento. Un allenatore amatissimo dalla piazza che aveva poi scelto di tentare l’avventura in serie B accettando la corte dell’Ascoli, per un’esperienza risultata poi infelice; con tanto di esonero.
Al di là della indiscutibile stima che la proprietà granata nutre per Alberto Colombo, insomma, è improbabile che nella scelta della conduzione tecnica della prossima Reggiana l’influenza dei nuovi arrivati non si faccia sentire. E soprattutto che prevalgano la voglia e la necessità di tagliare con un colpo secco tutti i cordoni con il passato... vavassoriano.
A parte ovviamente i gioiellini arrivati nel vivaio da Busto.
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