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Inter, addio Europa Il Genoa con De Maio spegne la fiammella

Inter, addio Europa Il Genoa con De Maio spegne la fiammella

Gasperini si conferma bestia nera e beffa ancora Mancini I nerazzurri fanno bene ma solamente per un tempo

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GENOVA. L’Inter cade a Genova e dice addio alle speranze Champions League: è De Maio a condannare Mancini, si consuma la vendetta dell’ex Gasperini, dopo che nella passata stagione il 3-2 del Ferraris aveva di fatto estromesso l’Inter dall’Europa League. I 90’ di Marassi sono lo specchio della stagione dell’Inter: bel primo tempo, tante occasioni, nessun gol. Nella ripresa progressivo calo, crescita del Genoa che ha colpito su calcio piazzato: due colpi di testa prima della zampata di De Maio e terzo posto destinato a rimanere un sogno per i nerazzurri. È bella la triangolazione Pavoletti-Suso che apre la sfida: lo spagnolo però non inquadra la porta. L’Inter con Miranda trova Perisic, murato da Marchese e dal miracolo di Lamanna, poi Brozovic è impreciso sulla respinta corta di Munoz.

Dominio Inter e altro intervento di Lamanna su Perisic (35’), poi Icardi alza il destro e il Genoa regge, impensierendo Handanovic in contropiede e su corner con Pavoletti. Prima dell’intervallo altro assalto nerazzurro con Medel, ma l’Inter non sfonda. Non cambia il copione in avvio di ripresa, Lamanna (il tiro di Perisic è centrale) e Handanovic possono rifiatare. All’Inter servono i tre punti ma Lamanna dice no al destro di Brozovic destinato a Palacio; in contropiede occhio a Rigoni, tiro troppo angolato. Tachtsidis e Capel le mosse di Gasperini, Mancini si gioca la carta Eder.Proprio Tachtsidis insidia lo 0-0, ma Handanovic c’è: sull’angolo il Genoa passa, con due colpi di testa (Munoz e Tachtsidis) prima del tocco sottomisura di De Maio, al primo gol. Jovetic rileva Telles e subito spreca (81’). Non farà meglio Icardi, al culmine di un’azione sulla sinistra. Handanovic tiene l’Inter in partita sulla botta di Ansaldi e sulla punizione di Tachtsidis. All’ultimo respiro Eder sfiora l’1-1, ma poco sarebbe cambiato per un’Inter che manca l’esame di maturità.

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