Ecco come la Torre ha svettato fino alla salvezza
Filippo Mazzi racconta una stagione iniziata in modo disastroso ma divenuta trionfale
REGGIO EMILIA. Battendo il Basket Voltone la Torre si è messa in salvo. Un grande risultato per questa neopromossa dopo un inizio di stagione difficile ed un finale di tutt'altro tipo che ha permesso di recuperare lo svantaggio sulla quartultima lasciando Arbor e Luzzara con l'incubo dei play out.
Filippo Mazzi è un po' il simbolo di questa squadra avendo seguito con buona parte dei suoi compagni tutto il percorso dalle giovanili.
Com'è stata la sua prima esperienza in categoria?
«Non pensavo ci fosse tanta differenza tra Promozione e serie D. Abbiamo pagato lo scotto del salto di categoria partendo con 6 sconfitte, poi siamo arrivati a 1-9 ma col passare del tempo abbiamo preso le misure alla nuova realtà. Dopo esserci guadagnati la D, sarebbe stato un peccato retrocedere subito».
Quel brutto avvio?
«Perdevamo spesso, ma sempre di poco, non abbiamo mai preso vere imbarcate. Ci mancava qualcosa per fare il salto di qualità. Forse serviva più concentrazione o meno cali durante la gara. In Promozione puoi permetterti durante la partita qualche minuto a vuoto o qualche distrazione, in serie D vieni subito punito. In più abbiamo risentito della mancanza di Margaria che si era operato e quindi ha raggiunto la forma solo più avanti. Non a caso nell'ultima parte di stagione ha giocato molto bene e sono arrivati i punti».
Cos'altro ha portato al cambio di marcia?
«Il gruppo. Stiamo bene insieme e ci vediamo anche fuori dalla palestra. In più l'innesto di Canuti e Codeluppi ci ha dato una grossa mano, poi la società non ci ha mai messo pressione».
Quando ha pensato che la salvezza diretta era davvero possibile?
«Dopo la vittoria contro Anzola, la seconda in classifica. Ci siamo resi conto del nostro valore e che potevamo farcela contro tutte. Da allora le cose sono andate in discesa. Nelle ultime nove giornate abbiamo collezionato 12 punti, meglio di noi ha fatto solo la capolista».
Il fatto che le 4 reggiane siano negli ultimi 4 posti però non è un buon segno...
«Decisamente no, spero che Arbor e Luzzara si salvino ai play out. Purtroppo le bolognesi sono oggettivamente più forti, hanno giocatori anche giovani di ottimo livello, magari ex Virtus o Fortitudo e non a caso si giocano i primi posti». (r.b.)
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