«Eterno e fantastico». Il mondo ai piedi di Totti
Il capitano della Roma osannato dopo la doppietta al Torino, Pjanic: «Quello che fa ha dell’incredibile»
ROMA. Alla faccia del cronometro e della carta d'identità. A quasi 40 anni possono bastare anche solo tre minuti per riscrivere la storia. Francesco Totti lo ha dimostrato a tutti. A chi lo considerava finito già da un bel pezzo, e a chi invece non ha mai smesso di incitarlo, emozionandosi sempre come fosse la prima volta. “Il Capitano”, come lo chiamano i tifosi della Roma, c'è riuscito ancora. La doppietta al Torino entra negli annali del calcio, fa il giro del mondo e alla fine trova spazio su media e social network. Tutti vogliono rendere omaggio al campione giallorosso che a causa di un rinnovo che il presidente Pallotta non vuole firmare si ritrova sulla maglia n.10 una data di scadenza sempre più vicina. «Qualcuno pensa che le bandiere siano persone ingombranti, in realtà è il contrario. Francesco merita un finale di carriera felice. Mi auguro che ci sia buon senso affinché questa bellissima storia tra Totti e la Roma finisca come si deve» sottolinea però Javier Zanetti, trattato coi guanti bianchi dall’Inter.
E a condividere l'auspicio dell'attuale vicepresidente nerazzurro è anche Pjanic: «Spero che tutto finisca bene, che tutti alla fine siano contenti, che le cose vadano nella direzione del buon senso perché sappiamo quello che Totti rappresenta». Parla al presente il centrocampista bosniaco perché negli occhi ha ancora fresche le immagini della rimonta sui granata: «È stata una serata incredibile. Quello che ha fatto Totti e che sta facendo nelle ultime partite è veramente una follia. Tutto quello che sta succedendo è incredibile. È stato magico, tutto quello che toccava si trasformava in gol. La sua è una storia fantastica. Totti è la Roma». Per qualcuno anche qualcosa in più. «Dio c'è, ed è Totti in questo momento» sostiene ad esempio un tifoso doc come Antonello Venditti in un video pubblicato su Facebook dove compare anche Carlo Verdone, estasiato pure lui dalle gesta del n.10: «Il capitano è uno solo, non c'è niente da fare. C'è solo un capitano ed è Francesco Totti».
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