«Proveremo a fermarvi con il nostro entusiasmo»
Basket A, il reggianissimo Luca Campani avverte: «Varese ora è carico ma la Grissin Bon è una delle squadre più forti, nonostante gli infortuni»
REGGIO EMILIA. Varese dopo un inizio zoppicante sta vivendo un ottimo momento grazie al recupero in classifica che l’ha portata al nono posto e alle finali europee di Chalon in Fiba Europe Cup.
Per sperare nei play off servono due vittorie su due quindi nulla sarà lasciato intentato come spiega l'ex biancorosso Luca Campani: «Siamo carichissimi come tutto l'ambiente perché nelle scorse settimane abbiamo battuto squadre come Pistoia, Brindisi, Cremona e Venezia e dopo un inizio difficile, ora vediamo la possibilità di entrare nelle prime otto e vogliamo provarci fino in fondo. In più abbiamo già conquistato le Final Four nella Fiba Europe Cup quindi il morale è altissimo. Con Reggio sappiamo che sarà dura, ma ce la metteremo tutta».
Cos'ha dato il cambio di marcia alla squadra in questa seconda parte di stagione?
«All'inizio siamo stati sfortunati con alcuni infortuni e c'è stata un via vai incredibile di giocatori, cosa che non ci ha mai permesso di trovare la chimica di squadra. Considerate che eravamo un gruppo totalmente nuovo, era difficile rendere al massimo in quella situazione. Con l'arrivo di Wright e Kangur abbiamo dato la forma definitiva al roster e da lì abbiamo potuto lavorare meglio e trovare i nostri equilibri. Ora abbiamo una nostra identità».
Quali sono le qualità che vi hanno permesso la rimonta?
«Siamo un bel gruppo, Davis sta macinando numeri incredibili, Kangur è il nostro collante, è un gran difensore e ha esperienza da vendere quindi ci fa da rifermento mentre Kuksis in questo periodo fa sempre canestro. Wright col suo arrivo in regia ci ha dato equilibrio e ha permesso a Wayns di giocare da guardia che è il suo ruolo ideale. In panchina ci siamo noi italiani che stiamo facendo la nostra parte».
Della sua stagione cosa dice?
«Purtroppo nel momento in cui giocavo meglio ho avuto un infortunio che mi ha tenuto fermo un mese, ma ora sono a posto e sono contento di come vanno le cose. Stiamo raggiungendo obiettivi insperati».
La coppa europea vi è servita per il campionato?
«E' stata fino ad ora un'esperienza bellissima perché ci ha permesso di confrontarci col basket europeo, più fisico e meno tecnico di quello italiano. Nella prima parte di stagione è stata utile anche perché in campionato andava male mentre in coppa vincevamo e questo teneva alto il morale. Poi giocando spesso non rimuginavi sulle sconfitte».
Questo impegno vi toglie spazio per lavorare in palestra?
«All'inizio si, durante i gironi. Ora si gioca molto meno quindi abbiamo più tempo da dedicare agli allenamenti e abbiamo meno viaggi che inevitabilmente assorbono energie».
Cosa dovrete fare per vincere domenica?
«Dovremo giocare una gara quasi perfetta come ha fatto Sassari. Anche se ha degli infortunati, Reggio per me è tra le squadre migliori quindi sarà dura ma noi viaggiamo sulle ali dell'entusiasmo».
Che ritmo di gioco preferite?
«Dipende, in genere rapido per trovare dei punti facili in contropiede».
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