«Mettiamo lo stadio al servizio di Reggio»
Adriana Spazzoli Squinzi: «La città ci dimostra tanto affetto»
REGGIO EMILIA. «Il Mapei è uno stadio moderno che abbiamo rinnovato con tanto impegno e che viene gestito con grande professionalità. Siamo contenti di metterlo a disposizione della Reggiana Calcio e di poter rendere Reggio capitale del calcio europeo ospitando la prossima finale di Champions League femminile».
Adriana Spazzoli, vice presidente del Sassuolo Calcio e moglie di Giorgio Squinzi, amministratore unico del gruppo Mapei, rinnova l’impegno nei confronti della città sottolineando «l’affetto con cui Reggio risponde».
«Il pubblico reggiano ha dimostrato una affezione crescente nei confronti del Sassuolo - spiega -. Abbiamo portato spettacolo e tante opportunità e siamo orgogliosi di aver varato un progetto sulla sicurezza in collaborazione con le autorità locali. Un progetto che andrebbe esportato anche in altre realtà italiane. Portiamo avanti anche altri progetti, abbiamo varato un campo invernale e organizzato tante attività per i giovani».
Relativamente a questo non sono però mancate le contestazioni di un parte della tifoseria granata.
«Non voglio entrare nel merito di queste cose. Non me ne occupo. A Reggio abbiamo avuto tantissime manifestazione d’affetto e l’interesse che abbiamo suscitato è sempre maggiore. In città, così come in tutta Italia, la nostra squadra è ben vista. Il Sassuolo è stata ribattezzato la “squadra simpatia” perché in tantissimi ci seguono e ci tifano dopo la propria squadra del cuore».
Nel frattempo in città c’è grande fermento per la finale di Champions League femminile che si giocherà al Mapei Stadium il 26 maggio. Una soddisfazione per voi?
«Siamo onorati che la Uefa abbia scelto il nostro stadio per un evento di questa portata. Ospiteremo anche le finali giovanili e non è cosa da poco. Spero veramente che la finale di Champions possa contribuire a lanciare in Italia il calcio femminile, uno sport bellissimo che meriterebbe assolutamente maggiore attenzione. All’estero è molto seguito e speriamo che questa finale possa aiutare a uscire dal provincialismo che in Italia lo relega in un angolo».
Come vi state preparando all’ evento?
«Abbiamo effettuato migliorie allo stadio. Interventi che erano già in programma e che abbiamo anticipato perché ci sono stati espressamente richiesti dalla Uefa. Ce la stiamo mettendo tutta per rendere il Mapei Stadium perfetto per accogliere l’evento».
Il gruppo Mapei a Reggio non è solo calcio. Da anni siete uno dei co-sponsor della Pallacanestro Reggiana. Avete mai pensato di incrementare il vostro impegno o, eventualmente, di entrare in società?
«No. Il calcio assorbe già tantissime risorse e l’impegno economico è notevole. In più siamo presenti nel mondo del ciclismo e ai mondiali di ciclismo. Detto questo, sottolineo che siamo felici di poter sostenere il basket reggiano. La pallacanestro è uno sport seguitissimo dai giovani, bello ed entusiasmante. Il nostro sostegno fa parte del progetto che portiamo avanti da anni nel comprensorio emiliano».
Che impressione le sta facendo la Grissin Bon?
«Ci fa grande piacere vedere che la Pallacanestro Reggiana stia facendo un campionato di vertice e merita pienamente i risultati che sta ottenendo sul campo».
Sarete presenti ai playoff?
«Speriamo davvero di poter venire al palasport ad applaudire la squadra nell’appuntamento più importante dell’anno».
L’ipotesi che ci celebri un matrimonio Reggio-Sassuolo in una polisportiva basket-calcio è pura utopia?
«Ci sono state interessanti collaborazioni fra le due società. Siamo molto vicini alla pallacanestro, ma non ritengo possibile sviluppare un progetto in tal senso perché parliamo di realtà diverse e di luoghi diversi che non credo potrebbero coesistere senza una sorta di conflittualità».
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