«Ci è mancata l’energia mentale nella seconda metà della gara»
L’allenatore reggiano Max Menetti: «Dopo Sassari è arrivato un altro ko ma non sono preoccupato Nei playoff dovremo però riuscire a cambiar pelle e a giocare anche partite non nelle nostre corde»
MASNAGO (VA).
Deluso per la sconfitta, ma fiducioso per i playoff. Quello del post partita è un Max Menetti dal doppio volto. Il primo, è chiaramente quello negativo per la prestazione dei suoi: «Nella seconda metà della partita - ha affermato il coach reggiano - ci è mancata l'energia mentale. Certo, c’è stata pure una differenza fisica con Varese, ma la minore concentrazione si è vista soprattutto nelle palle vaganti e nei rimbalzi offensivi dei padroni di casa, dove sono stati decisamente più reattivi di noi. A ogni modo due partite così prima dei playoff non mi preoccupano. Abbiamo perso di poco con Sassari, contro una squadra che ha giocato una partita di altissimo livello e a noi mancava Della Valle e Lavrinovic era al 30%. Con Varese, invece, siamo stati costretti a giocare una partita non nelle nostre corde: abbiamo voluto abbassare un po’ il ritmo perché a Masnago i lombardi corrono. Capiterà anche nei playoff e quindi dobbiamo abituarci a sapere cambiare pelle».
Di certo il match con la Virtus Bologna è l’ideale come antipasto dei playoff: «In questi dieci giorni - ha aggiunto - dobbiamo focalizzarci sull’aspetto mentale per non farci trovare impreparati. Questa partita ci servirà per riaccendere la concentrazione e la partita con la Virtus capita a pennello perché è piena di motivazioni: è un derby dove a noi servono 2 punti per il secondo posto, mentre loro ne hanno bisogno per salvarsi. Non sono contento della partita con Varese ma, come al solito, bisogna fare un passo indietro per farne due avanti, al di là delle condizioni dei giocatori in campo».
Menetti recrimina soprattutto per i 49 punti nei due quarti centrali, mentre Reggio ha “risposto” solo con un complessivo 4/18 da tre punti e 14 palle perse: «Partendo dalla difesa - ha detto - quando non sei concentrato, succede questo, si subisce Parallelamente però abbiamo bisogno di un determinato attacco per prendere confidenza a livello difensivo. In un senso è andata come volevamo perché abbiamo limitato Kangur e Kuksiks, vale a dire i loro temibili tiratori, ma abbiamo sofferto oltremodo le penetrazioni di Wright».
Colpa anche dell'assenza di Lavrinovic: «Contro Sassari - ha concluso Menetti - Darjus aveva subito un acciacco. A quel punto gli abbiamo concesso due giorni di riposo. Quando è rientrato ha lavorato bene ma oggi, in funzione dei playoff, abbiamo pensato che farlo giocare sarebbe stato rischioso». (n.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
