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Il presidente Compagni «Mike Piazza? Speriamo»

di Luigi Vinceti
Il presidente Compagni «Mike Piazza? Speriamo»

Il numero uno granata sulla trattativa: «Non è un mistero che cerco sostenitori» Intanto si programma la prossima stagione: «Quest’anno siamo saliti in corsa»

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REGGIO EMILIA. Stefano Compagni accetta di commentare sia la gara che il futuro della società.

Che Reggiana ha visto?

«Buona, ha rischiato poco ed il modulo che ha adottato ha ottimamente funzionato. Ho notato poi alcune individualità in particolare evidenza. Alludo a Mignanelli, che ha offerto un contributo importante e ad altri giocatori che hanno dato prova di avere ancora ottimi stimoli in vista degli ultimi due impegni di campionato che ci attendono prima di chiudere una stagione un po' travagliata nella quale forse abbiamo sbagliato un po' tutti».

E' vero presidente che lei, viaggiando spesso dall'Iran agli Stati Uniti, ha imparato a conoscere bene la lingua inglese e quindi non ha faticato a dialogare con un manager americano che sembra intenzionato ad investire nello sport italiano?

«So a chi alludete – Compagni sorride – ed ammetto di aver dialogato con lui (si tratta dell’ex campione del baseball Mike Piazza, ndc). Ma lo hanno fatto anche i rappresentanti di tanti altri club quindi è tutto un divenire. Non è un mistero che cerco sostenitori che ci affianchino nel nostro sforzo, a cominciare ovviamente da imprenditori di casa nostra, ovverosia reggiani. Quel che mi preme è allestire un programma migliore per la prossima stagione: è per questo che ci siamo mossi per tempo. Lo scorso anno abbiamo iniziato a torneo ormai in corsa e qualche stonatura può esserci stata. Questa volta vorremmo attrezzarci meglio, per tempo».

Cosa pensa dei possibili derby con il Parma?

«Sono sia tifoso che presidente e credo che i derby facciano parte del gioco. Fra l'altro quello con i cugini d’oltre Enza manca da quasi vent'anni e i motivi di interesse non mancano. A me preoccupano di più le variazioni che riguarderanno i play off e lo stesso torneo dei semiprofessionisti: in Lega se ne sta discutendo».

Come pensa dovrebbe essere organizzato?

«A mio giudizio sessanta società con i costi che fare calcio in questo momento economico comporta sono un non senso. Sono più propenso a ipotizzare due soli gironi composti da venti squadre ognuno: le eccellenze sono poche. Il presidente di Lega, con il quale mi trovo spesso concorde, sta meditando una soluzione. Ed anche l'organizzazione dei play off è destinata a cambiare. Ciò che vedrà presto la luce, ne sono convinto, avrà una nuova impronta».

Una menzione merita infine il socio e collega di Compagni, Gianfranco Medici, che prima dell'inizio della partita aveva formulato un pronostico sul risultato finale: «Vinciamo noi per due reti ad una». Complimenti: azzeccato in pieno...

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