Gazzetta di Reggio

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La Grissin Bon suicida a Varese

di Nicola Antonello
La Grissin Bon suicida a Varese

Un secondo tempo disastroso spinge a fondo i biancorossi, raggiunti in classifica da Avellino

4 MINUTI DI LETTURA





La Grissin Bon cade a Varese e ora dovrà difendere il secondo posto dall'assalto di Avellino nell'ultima partita in casa contro la Virtus Bologna.

A Masnago il team biancorosso regge nel primo tempo, sprofonda nel terzo e non riesce a mettere più in discussione il match, soccombendo a un mix di atletismo, energia e tecnica a cui i reggiani rispondono con ben poco: tante palle perse e tiri sparacchiati. Da salvare c'è il primo tempo, con un ottimo Kaukenas, sorretto da Vereemenko, contro una Varese in grandissima forma.

Riavvolgiamo il nastro della partita. Menetti decide di partire col quintetto composto da De Nicolao, Kaukenas, Aradori, Polonara, Vereemenko. Per Varese invece ci sono Wright, Cavaliero, Kuksiks, Kangur, Davies. L'inizio vede Reggio ppimpante con De Nicolao sulle piste di Wright, il cervello del gioco varesino. In attacco la Grissin Bon fa circolare bene la palla dopo i cambi difensivi sul pick and roll e trova la via del canestro con tre triple in un amen, una di Kaukenas e due di fila dell’ex Polonara (13-9 al 5’), costretto però alla panchina dopo 6’ a causa di due falli precoci. La Reggiana prova un altro mini allungo con un arresto e tiro di Della Valle più fallo, che porta gli ospiti sul 18-14 a 2’ dalla fine del primo quarto. Da lì in poi però le mani si raffreddano e i biancorossi chiudono la prima frazione sul +2 solo grazie a un canestro dalla media di Aradori allo scadere.

La partita è arcigna, da clima playoff: i contatti si sprecano e i giocatori non si risparmiano, dando vita a un secondo quarto molto equilibrato. Per gli emiliani il faro dell'attacco è sempre il capitano Kaukenas, mentre Varese è sospinta dall'uomo che non ti aspetti, Giancarlo Ferrero, autore di 6 punti in un batter d'ali. La metà del periodo è all'insegna di Vereemenko (9 punti a metà partita), ben servito dai compagni, che lo servono sui cambi difensivi. Lui è bravo a sfruttare il fisicone, anche a rimbalzo d'attacco. Purtroppo per il bielorusso, nel suo momento migliore arriva il terzo fallo e Menetti è costretto a chiamarlo in panchina. Tocca a Golubovic, visto che Lavrinovic viene tenuto precauzionalmente a riposo dopo aver accusato un fastidio muscolare al termine della seduta di tiro della mattina. A questo punto il match viene preso in mano da Wright che, con 12 punti in pochissimo, risulta imprendibile per De Nicolao e compagni, anche a causa dei molti rimbalzi d'attacco lasciati ai varesini. L'equilibrio però non si spezza, grazie a 6 tiri liberi di fila di Kaukenas (15 alla sirena), una penetrazione di Aradori e un appoggio di Golubovic: si va all'intervallo sul 44-43 per i padroni di casa.

Si riparte e i giocatori faticano a carburare: si alternano tiri svalvolati, scelte sbagliate e palle perse una in fila all'altra. A non cambiare è il punteggio: sempre con un divario minimo, da una parte o dall'altra. Dopo tre minuti, si è 47-46, Menetti allora decide di abbassare drasticamente il quintetto, togliendo Golubovic e inserendo Silins. Complice il quarto fallo del lettone, l'esperimento dura poco e si va con Vereemenko. Reggio non ne azzecca più una e Varese prova il primo break: un contropiede di Cavaliero, provocato dall'ennessimo passaggio sbagliato, porta i varesini sul 52-46 al 25’. Time out obbligatorio per la Grissin Bon. Gli emiliani tornano a segnare con Vereemenko servito da Polonara ma, trascinati dalla bolgia di Masnago, i lombardi volano con tre liberi di Kuksiks, una bomba di Wayns e due liberi di Campani (60-48 al 27'). Dopo un tecnico a Menetti, sono gli italiani a caricarsi la squadra reggiana sulle spalle: 4 punti di Aradori e una bomba di Polonara tengono in scia i reggiani, che realizzano la miseria di 12 punti nel terzo quarto, chiudendo il periodo subendo una tripla di Ferrero per il 67-55 a 10’ dalla fine.

L'inerzia della partita non cambia: Varese furoreggia e un canestro dall'arco di Cavaliero trascina i prealpini al massimo vantaggio (74-59 al 33'). Reggio argina la marea con Vereemenko e spera quando Kangur, il ministro della difesa varesina, esce per cinque falli a 6' dalla fine. Niente da fare: Varese piazza un altro mini parziale e, a 5 minuti scarsi dalla fine, si è sul 77-60. Da lì in poi è solo accademia: Reggio realizza la miseria di 14 punti nell'ultimo periodo, per lo più a partita decisa. Finisce 77-69.

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