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Poels, un fulmine allo sprint Trionfo in una gelida “Liegi”

Poels, un fulmine allo sprint Trionfo in una gelida “Liegi”

Prima classica monumento per il Team Sky. Il merito è tutto di Wouter Poels, 29enne corridore olandese e professionista dal 2009, capace di mettere in bacheca la 102ª edizione della Liegi-Bastogne-Lie...

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Prima classica monumento per il Team Sky. Il merito è tutto di Wouter Poels, 29enne corridore olandese e professionista dal 2009, capace di mettere in bacheca la 102ª edizione della Liegi-Bastogne-Liegi, classica belga che chiude il Trittico delle Ardenne, di complessivi 253 km, con partenza da Liegi e arrivo ad Ans. Al termine di uno sprint a 4, Poels ha messo in fila lo svizzero Michael Albasini (Orica-GreenEdge), il portoghese Rui Costa (Lampre-Meridas) e lo spagnolo Samuel Sanchez (Bmc), conquistando così il 5° centro stagionale, 13° in carriera. Neve, freddo e pioggia hanno condizionato una Doyenne caratterizzata anche dalla fuga a 8 dopo le prima battute di gara: a Bastogne, Brutt, Tiralongo, Edet, De Gendt, Benedetti, De Marchi, Roy e Stake Laengen erano riusciti ad accumulare 9' dal gruppo, rendendo stabile il gap anche sulla cote de Saint-Roch. Tante cadute, tra cui quelle di Gallopin, Vicioso e Majka, fuoristrada senza conseguenze di Froome, azione solitaria di De Marchi, che si portava dietro De Gendt ed Edet. Nulla da fare: il plotone, soprattutto per il gran lavoro della Movistar, tornava compatto a 23 km dalla conclusione. Valverde, a caccia del poker così come appena realizzato alla Freccia Vallone, sembra in palla e fa scattare il colombiano Carlos Alberto Betancur, finalmente di nuovo in primo piano. Prova il contropiede Grivko, sulla cote de Saint-Nicolas si arrendono definitivamente sia Vincenzo Nibali che Enrico Battaglin. Senza l'obbligo di assistere il suo capitano, ai -7 prova la stoccata Diego Rosa, sulle cui ruote si avventa Zakarin. Anche Manuele Mori mette il naso al vento ma, sul pavé del tratto inedito, la Rue de Naniot, è Albasini a fare la differenza, lo seguono Poels, Rui Costa e Sanchez, formando il quartetto che si andrà a giocare la vittoria, con l’olimpionico basco di Atene2004 che andrà ad accusare 4” di ritardo. Il migliore degli italiani è il 26enne Rosa, decimo, che alla sua prima Liegi, come già dimostrato al Giro dei Paesi Baschi, ha fatto vedere di che pasta è fatto.

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