Gazzetta di Reggio

Sport

«Un voto alla nostra stagione? Siamo da 5»

di Juri Panciroli
«Un voto alla nostra stagione? Siamo da 5»

Mister Colombo: «Dovevamo lottare almeno per i play off, il prossimo anno vorrei riscattarmi»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Inevitabilmente anche mister Alberto Colombo pensa al futuro e così ieri dopo la partita non si è sottratto alle domande su cosa accadrà nella prossima stagione. «Avere il contratto non vincola la società a confermarmi ma vorrei riscattare questa stagione partendo da quanto di buono abbiamo dimostrato lo scorso anno».

Che voto darebbe a queste sue due stagioni in granata?

«Parlo di squadra in generale, comprendendo tutti, e dico che meritavamo un 8 l'anno scorso e 5 quest'anno perché si poteva fare meglio. Per il primo posto no perché Cittadella ed Alessandria aveva qualcosa in più delle altre, ma si doveva almeno lottare fino alla fine per la zona play off».

Come giudica questa prestazione della sua squadra?

«Non sono soddisfatto, soprattutto del secondo tempo, perché abbiamo peccato di personalità in mezzo al campo. Analizzando chi ha toccato più palloni in quella frazione di gioco penso più a Perilli che ai nostri centrocampisti e questo, in una situazione di vantaggio e per di più con la testa sgombra, doveva darci la possibilità di trovare maggiori spazi. Avrei gradito un altro atteggiamento ma sono consapevole che non si potevano vedere nella Reggiana i movimenti dell'anno scorso perché cambiando gioco i meccanismi sono da oliare. Però ho notato che siamo arrivati più spesso sul fondo».

E sui singoli?

«Sulle fasce ho visto buone intese tra Nolè e Mogos a desta e Mignanelli e Siega dall'altra, ma questo non era una novità per loro. Mi è piaciuto l'atteggiamento di Letizia nel primo tempo e di Nolè quando perdevamo palla, è un segnale incoraggiante».

E' un peccato aver trovato solo ora il vero Letizia?

«A volte incastrare le qualità di un giocatore non è sempre facile: lui è una punta atipica, una prima punta a cui servono due esterni che attaccano lo spazio perciò servirebbero terzini con diverse fasi offensiva e difensiva. Ad esempio, tornando alla difesa a quattro, cambia anche il ruolo del mediano e serve un attaccante di riferimento, più fisico, oltre a qualcuno che attacca la profondità perché il rischio è di diventare piatti come in altre occasioni».

Il 4-3-3 è stato in previsione futura o per testare i suoi giocatori?

«Entrambe le cose ma non vorrei sbilanciarmi per il futuro perché ci vogliono giocatori adatti e questo sarà determinato anche dal mercato. Più che altro volevo vederli all'opera contro il sistema di gioco degli avversari avendo la mente libera».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google