II correggese Siligardi si conferma bestia nera del Milan
CORREGGIO. «Piacere, sono Siligardi». Cosi titola il video che ha pubblicato la celebre pagina Facebokk “Che fatica la vita da Bomber” sui suoi profili social. Una punizione magistrale quella dell'att...
CORREGGIO. «Piacere, sono Siligardi». Cosi titola il video che ha pubblicato la celebre pagina Facebokk “Che fatica la vita da Bomber” sui suoi profili social. Una punizione magistrale quella dell'attaccante dell'Hellas Verona Luca Siligardi che che ha consentito ai veneti di battere i rossoneri nel recupero.
Classe ’88, Luca è nato a Correggio e già due anni fa, quando giocava nel Livorno, abbiamo parlato di lui sulle colonne di questo quotidiano proprio all'indomani del primo gol in serie A, primo gol segnato al Milan. La sua vittima preferita, evidentemente. In questa stagione sfortunata per i gialloblù, Siligardi è riuscito a mettere a segno due reti: la prima all'Atalanta e la seconda nel posticipo di lunedì, contro il Milan battendo uno delle promesse del calcio Gigi Donnarumma e soprattutto Mario Balotelli ex compagno nella primavera dell'Inter.
Una punizione sensazionale scoccata dal suo mancino fatato; la freccia emiliana - così soprannominato a Livorno - ha goduto il doppio: sia per il gol; sia per la dedica speciale, infatti in tribuna oltre a mamma Umberta e papà Paolo c'era anche il piccolo Edoardo - figlio dell'attaccante - nato appena un mese fa, insieme ovviamente alla mamma Giulia.
«L'esultanza? Un doppio bacio - ci dice al telefono Luca Siligardi - uno alla mia compagna, come sempre e uno al piccolo Edoardo che per la prima volta era presente».
Parlando della stagione, Siligardi ci dice: «Purtroppo siamo stati grandi solo con le grandi e senza grinta con le squadre alla nostra portata. Una stagione non da dimenticare, ma da studiare e prendere atto degli errori commessi».
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