«Un orgoglio aver raggiunto la salvezza»
Serie C Silver: Casoli, coach della Rebasket, applaude i suoi: «Non ci siamo mai demoralizzati»
REGGIO EMILIA. La Rebasket può finalmente festeggiare l’obiettivo stagionale: salvezza raggiunta.
Una salvezza che ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo come racconta il coach Fernando Casoli: «Abbiamo vinto contro Castenaso ma ci serviva anche un risultato favorevole da Riccione e alla fine è stata una vera sofferenza l'attesa del risultato dell’altra partita. Quindici minuti di terrore. Cercavamo di avere notizie, c'era grande ansia, poi alla fine un dirigente di Riccione ci ha chiamato e ci ha dato la bella notizia, avevano battuto Bologna Basket 2011. Eravamo salvi».
Stagione difficile vero?
«Agguantare la salvezza diretta senza i playout è stata una grande impresa, a un certo punto sembrava davvero improbabile. Siamo stati falcidiati fin dall’inizio dagli infortuni. Perfino la settimana prima dell’ultima decisiva partita si son fatti male Fassinou e Grosso».
Come ha vissuto questa costante emergenza?
«Lo staff è stato bravo a inventarsi sempre qualcosa per rendere di buon livello allenamenti fatti anche con 7 o 8 giocatori. Siamo riusciti nel finale a prenderci due vittorie importantissime ma anche in alcune sconfitte come quella contro Montecchio, avevamo giocato bene».
Cosa dice dei suoi giocatori?
«Abbiamo costruito la squadra per ultimi, con tanti giovani. Eravamo la seconda squadra più giovane del girone e l’unica a partire con tre under in quintetto. Sapevamo che sarebbe stata dura, tra l’altro per tanti era la prima esperienza in categoria. I ragazzi sono stati bravi a non demoralizzarsi mai, nemmeno nei momenti più difficili. Quando abbiamo fatto la squadra, abbiamo guardato molto anche al fattore caratteriale oltre alle qualità tecniche ed è stata una scelta vincente. Vorrei citarne uno come esempio».
Chi?
«Stefano Roncaglia. Tanti pensavano che avrebbe avuto un ruolo da comprimario, invece nel finale è stato il trascinatore della squadra, sia nello spogliatoio sia in campo. L’ho voluto perché lo conoscevo bene, credevo in lui e sono stato ricompensato della fiducia».
Pensa di aver posto le basi anche per il prossimo anno?
«Questo era il mandato della società, costruire un gruppo su cui il prossimo anno fare solo qualche inserimento mirato. Credo ci siano arrivati dei segnali positivi, su alcune posizioni dovremo ragionare, ma la scelta dei giovani penso sia giusta e vorrei continuare su questa strada. Anzi, per certi versi potremmo essere un esempio, come anche il Granarolo che era la squadra più giovane del campionato e ha fatto molto bene. In periodi di budget ridotti, puntare sugli under, magari inserire atleti delle giovanili, è la cosa giusta da fare. Se li fai giocare, i ragazzi migliorano».
Il club che ruolo ha avuto?
«Dopo tutti i problemi nati nella scorsa stagione, devo dare merito al presidente Piccinini di aver giocato un ruolo importante. Ha tenuto duro e ha saputo ricreare quell’ambiente amichevole che era la Rebasket prima della sfortunata avventura in C Gold»..
Castelnovo Monti giocherà i playoff. Pensa che riuscirà a salire di categoria?
«Sono la squadra che mi impressionato di più quindi dico che ai playoff, se non avranno problemi di infortuni, saranno la squadra favorita. Faccio loro un grande “in bocca al lupo”».
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