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Il play Gentile

«Ho avuto un’annata tormentata Sono determinato a riscattarmi»

di Andrea Montanari
«Ho avuto un’annata tormentata Sono determinato a riscattarmi»

REGGIOEMILIA. Il play biancorosso Stefano Gentile identifica nel lavoro, nella concentrazione e nella voglia di riscattare la sfortuna avuta fino a questo momento le chiavi del suo finale di stagione....

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REGGIOEMILIA. Il play biancorosso Stefano Gentile identifica nel lavoro, nella concentrazione e nella voglia di riscattare la sfortuna avuta fino a questo momento le chiavi del suo finale di stagione. La Grissin Bon potrà tornare a volare in alto dimenticando così le ultime sconfitte subite in campionato.

Dodici, 13 e 15 minuti giocati nelle ultime tre partite. Un impiego in graduale crescita che può fare pensare a un suo totale recupero in vista dei play off?

«Sto riprendendo la confidenza con il campo e il gioco. Continua ad aumentare la reattività e questo mi permette di essere sempre più pronto e sicuro nel gesto atletico. Ci sono ancora margini di miglioramento e questo mi da grande fiducia per vedere la mia condizione crescere ancora».

Le difficoltà incontrate nelle ultime due partite sono state di natura tecnica o dovute a un piccolo calo di tensione?

«Penso siano state il frutto di entrambi i fattori. Inseguendo l’ultima vittoria necessaria per il secondo posto con tre partite a disposizione abbiamo avuto, sbagliando, un calo di tensione. A livello tecnico abbiamo reinserito alcuni giocatori e, quando si modificano certe situazioni in campo si possono incontrare difficoltà. Fortunatamente nulla ha compromesso la nostra posizione in classifica».

Quale ritiene debba essere l’ulteriore passo in avanti che la squadra dovrà adesso compiere?

«Sicuramente a livello mentale cercheremo di migliorare alcune piccole debolezze. Per ambire a grandi risultati dovremo sfiorare la perfezione in tutti i 40’ di ogni gara. La nostra forza è il gioco di squadra e questo richiede una prontezza a livello di concentrazione che dovremo essere pronti ad avere sempre».

Crede che l’eventuale innesto di un giocatore come Jerrell possa dare un contributo aggiuntivo in questo?

«Inserire un giocatore in corsa è un passaggio molto delicato perché si rischia di alterare l’equilibrio creato. Allo stesso tempo, ogni aiuto che la squadra potrà ricevere e la renderà migliore sarà prezioso».

Le squadre della seconda parte della griglia play off sembrano vivere un momento di forma migliore rispetto alle prime quattro. Quale avversaria teme maggiormente tra Venezia, Pistoia, Trento e Sassari?

«Gli accoppiamenti sono molto importanti soprattutto per il momento che sta vivendo ogni squadra, ma per raggiungere un traguardo importante bisognerà farsi trovare pronti contro tutti gli avversari. È difficile individuarne uno, ma Trento e Sassari sono per caratteristiche tecniche i più temibili. I primi ci hanno impensierito anche in Eurocup, mentre i secondi hanno avuto la meglio in entrambi gli scontri di campionato».

La prossima settimana arriva al Bigi una Virtus Bologna in cerca di due punti per la salvezza. Reggio dovrà vincere per mantenere il secondo posto. Lo considera un buon antipasto di clima play off?

«Coach Menetti in questi giorni ci sta parlando come se dovessimo affrontare una gara di post season. Bisognerà avere grande mentalità e attenzione, in questo modo sarà un ottimo banco di prova per noi».

Quanto è motivato per questo finale di stagione?

«Ho avuto un’annata tormentata da molti acciacchi e da un paio di mesi a questa parte sto lavorando anche durante i giorni liberi per migliorare le mie condizioni in vista della parte finale del campionato. Sono determinato a riscattarmi e a raggiungere risultati importanti».

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