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L’uomo di Piazza a Reggio per chiudere

di Jacopo Della Porta
L’uomo di Piazza a Reggio per chiudere

Maurizio Franzone ieri nella sede della Reggiana con un architetto al seguito: «Abbiamo delle idee sul centro sportivo»

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REGGIO EMILIA. I reggiani sono pragmatici e poco avvezzi ai voli pindarici. Inoltre in passato troppe volte i tifosi granata si sono illusi e poi sono rimasti scottati. Si spiega forse così il clima di scetticismo che avvolge la trattativa più clamorosa degli ultimi anni in casa Reggiana, quella che potrebbe portare l’ex stella del baseball Mike Piazza a comprare la nostra squadra di calcio.

La pista che porta all’americano è quanto mai calda e le parti hanno già discusso molti aspetti pratici. I primi approcci sono iniziati a dicembre e poi nel corso dei mesi si è arrivata a una stretta.

A testimonianza che le trattative proseguono ieri pomeriggio è comparso ai campi della Reggiana Maurizio Franzone, ex portiere ed ex allenatore, che sta conducendo la trattativa per conto di Piazza e che si era già visto alla fine dello scorso anno quando i contatti erano ancora “top secret”. L’ex sportivo ieri è arrivato con due persone al seguito, tra cui un architetto. All’appuntamento era presente anche Marco Cingi, che si è laureato in architetettura con una tesi sul recupero di Villa Granata. «E’ davero una bella struttura - ha commentato Franzone al termine del sopralluogo - avevo già visto i campi e tutto il centro sportivo ed oggi sono tornato con un architetto per vedere se si possono sviluppare delle idee. Inoltre Villa Granata è una struttura storica legata alla Reggiana e sarebbe importante recuperarla. Quest’area è piaciuta anche a Mike».

Franzone non nasconde che la trattativa con la Reggiana è avanti. «Se siamo qui è perché ci interessa. Non do percentuali di riuscita o tempi, ma è chiaro che nel caso si arrivasse alla firma è meglio prima che dopo». Ed è chiaro che lui stesso avrebbe un ruolo direttore generale?). «Nel caso sarei l’uomo di Piazza alla Reggiana», conferma l’ex portiere.

Molti in questi giorni si stanno chiedendo come mai lo sportivo americano sia atterrato a Reggio. «Questa città ha delle grandi potenzialità, che io stesso ho spiegato a Piazza. La posizione geografica, a un’ora da Milano, la stazione dell’Alta Velocità, il tessuto imprenditoriale, la storia di questa squadra di calcio che è stata in serie A. Reggio e la sua provincia sono abbastanza grandi, non sono realtà piccole. Dunque ci sono una serie di cose che rendono l’investimento interessante».

I consulenti dell’americano hanno già effettuato la cosiddetta “due diligence”. L'analisi dei conti della Reggiana è comunque molto semplice perché dopo il fallimento sono stati ripuliti. L'operazione Mike Piazza si aggira sui 3 milioni di euro. Si dice un milione per acquisire il 60% e poco meno di un paio per farsi carico dei debiti.

Lo sportivo Usa diventerebbe presidente, anche se l'attuale numero uno Stefano Compagni continuerebbe a avere un ruolo importante, a tutela della reggianità della società. «Che ha fatto un grande lavoro dal punto di vista del marketing e del progetto», conferma Franzone.

Se l'accordo fosse siglato si tratterebbe di un evento di vasta portata, non solo per la società di calcio ma per tutta la città. Mike Piazza, lo abbiamo ripetuto in queste settimane, è un personaggio dal grande peso mediatico, con un cospicuo patrimonio personale ma soprattutto capace di muovere sponsor importanti. In estate ci sarà la cerimonia per il suo ingresso nella "Hall of Fame" del baseball, che gli garantirà una grande visibilità. Per qualche grande azienda reggiana che esporta negli Usa, è facile ipotizzare, potrebbe anche essere un ottimo testimonial.

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