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«Un’interpretazione magica ci ha regalato il titolo europeo»

di Alessandro Zelioli
«Un’interpretazione magica ci ha regalato il titolo europeo»

Pattinaggio sincro, Galuppo, tecnico dello Skating Albinea «Adesso prepariamo con cura i Mondiali di Novara»

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ALBINEA. «Sono state una nuvola di magia. Non hanno interpretato il lago dei cigni. Loro “erano” dei cigni sulla pista; un tutt’uno con la melodia».

Così Giovanna Galuppo commenta il trionfo Europeo che ha permesso alla formazione senior dello Skating Club Albinea di salire sul gradino più alto d'Europa nel pattinaggio artistico sincronizzato a Matosinhos lo scorso fine settimana. Una soddisfazione, quella del tecnico pedecollinare, che nasce anche dall'ottimo argento delle baby per un campionato Europeo da incorniciare.

«Il campionato Europeo appena concluso ha per me un significato particolare - rimarca Galuppo, da sempre allenatrice dell'Albinea, ora anche della Nazionale -. Non solo perché ha riportato ad Albinea il titolo, ma anche e soprattutto per il recente passato. Abbiamo vissuto un periodo di ombra»

Dovuto a cosa?

«Dopo sette anni di successi, abbiamo scontato il naturale cambio generazionale. Sono succeduti tre anni di limbo durante i quali sembrava non riuscissimo a ingranare o a ritrovare la giusta alchimia».

Che però alla fine à arrivata.

«La preparazione e il ricompattamento delle squadre è stato duro. Abbiamo capito che gli altri alzavano l’asticella costringendoci a un approccio ancora più professionale e aggressivo per la stagione 2016».

Lavoro che ha pagato anche per le junior?

«Il Precision Junior Team è stato rimescolato. Ciononostante ha confermato l’argento di un anno fa. Una grande soddisfazione anche se resta il rimpianto di un’esecuzione sporcata da qualche imprecisione dovuta all’ansia. Quel pavimento non confortevole e sicuramente di difficile gestione le ha un po’ condizionate».

Non è stato così per il Precision Team. Swan Lake ha totalizzato un punteggio altissimo.

«Le Senior meritano parole di grande orgoglio. A ottobre dopo un Mondiale a dir poco disastroso sembravano esser venute meno le motivazioni e la forza di affrontare una nuova stagione. Con grande umiltà e senza batter ciglio di fronte a ritmi davvero estenuanti di allenamento la squadra ha messo a disposizione tutta se stessa riuscendo a migliorare tecnicamente in modo esponenziale per assecondare un nuovo regolamento che impone competenze tecniche altissime ai pattinatori».

Un inizio di stagione condito da grandi risultati. Titolo italiano ed Europeo per le senior, due argenti per le baby.

«Abbiamo iniziato credendo tantissimo nel nuovo progetto. Swan Lake è subito apparso un tema molto amato dalle ragazze che si sono totalmente immerse nella parte e hanno fatto proprie le due anime bianca e nera dei cigni. Già al debutto al campionato italiano il programma, montato con l’aiuto di Daniel Morandin (campione che ha lavorato con Galuppo alla coreografia dello show albinetano, ndr) ha ottenuto consensi. Il titolo italiano riconquistato ha dato la spinta necessaria per affrontare i quaranta giorni che ci separavano dall'Europeo con la volontà di avvicinarci alla perfezione. E in pista ogni gesto, ogni espressione mi hanno dato queste sensazioni».

Anche i giudici l'hanno avuta?

«La valutazione ricevuta ci conferma che il lavoro svolto ha dato ottimi risultati. Ricevere i complimenti di colleghi plurititolati e giudici di grande preparazione corona questo titolo e lo fa risplendere ancora di più».

Cosa la rende più orgogliosa del suo team?

«Questa squadra era stata la prima italiana a conquistare l'Europeo. L’anno scorso la Germania lo tolse a Bologna e noi lo abbiamo riportato a casa».

Ora pensa al Mondiale?

«Ora pensiamo a lavorare per avvicinarci a Novara con grande concentrazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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