Gazzetta di Reggio

Sport

Grissin Bon, c’è subito Sassari

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, c’è subito Sassari

Reggio vince il derby che spedisce la Virtus in A2 ed è seconda, ma ai quarti pesca i campioni

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sassari. Esce Sassari nella folle roulette dell’ultima giornata di ritorno. Con tanti spettri che sarà bene far svanire prima di sabato sera quando, al Bigi, arriveranno Logan e soci, incattiviti da un’annata da riscattare già in questo quarto playoff.

In attesa di quel che sarà, la Grissin Bon si fregia del secondo posto al termine della regular season - miglior risultato di sempre della storia della Pallacanestro Reggiana - arrivato con la vittoria nel derby che affossa in A2 la Virtus.

Il pathos degli ultimi giri di lancette quando, telefonini fra le mani, i 3.500 del Bigi aspettavano di conoscere il nome dell’avversaria ai quarti, non deve però distogliere da un fatto certo. E cioè che c’è ancora tanto da aggiustare in vista della volata dei playoff. Il tiro da tre è stato un pianto fino all’ultimo quarto e la difesa ha vacillato più e più volte, in una gara che è stata un infinito up and down.

Con il nuovo acquisto Derek Needham che occhieggia in parterre, il coach Menetti da fine psicologo sceglie di consegnare la squadra a Gentile, infilato nello starting five dopo mesi, assieme a Kaukenas, Aradori, Polonara e Veremeenko.

I tifosi virtussini vengono fatti entrare soltanto dopo qualche istante dall'inizio della partita e sono "accolti" dai cori della curva reggiana.

La Virtus sa che non può fallire la sfida nella bombonera di via Guasco, vuol crederci. La Grissin Bon l’aiuta, sbagliado troppo dal campo. Macina infatti punti solo dalla lunetta, la formazione reggiana che dopo 4’30” di gioco è avanti 6 a 2. Golubovic, destinato a finire in tribuna con l’avvento del play americano, s'infila però il mantello da Superman. I 9 punti che seguono portano tutti il suo marchio. Bologna è tramortita ma resta in linea di galleggiamento sfruttando bene i viaggi in lunetta (Pittman) e rifugiandosi nella zona 2-3. De Nicolao mette poi la tripla del +8 reggiano. Qui Seghetti fischia un tecnico a Lavrinovic che fa risalire le V nere, tanto che l’infinito primo quarto si chiude poi sul 20-15. La fiammata di Aradori apre il secondo periodo in cui la tensione sale. Tanto che dalla panchina bolognese si grida al fallo per una mossa scomposta di Polonara su Fontecchio. Gli arbitri non lasciano passare l'imprecazione e arriva il tecnico. Che Kaukenas trasforma dalla riga bianca per il 32-24 al 6’. Tenta e ritenta di tornare in gara, la Virtus. E giocandosela alla morte in difesa, ferma l'attacco di casa costruendosi così il break di 7 a 1 che va di fatto a riaprire i giochi: Collins da tre riduce a 2 punti le distanze. E per fortuna che arriva la replica di un gelido De Nicolao dall'arco a respingere l'assalto ospite. E' solo un attimo, visto che gli americani con la V sulle maglie portano al 37-36 a meno di 1’ all’intervallo, mentre Lavrinovic riesce a farsi fischiare il quarto fallo. L'aggancio è di un Pittman perfetto dalla media per il 38 pari con cui s'arriva all'intervallo.

Il sorpasso si consuma per opera di Fontecchp a inizio ripresa. Ribadiscono poi il concetto Pittman e Collins per il triste -6 (38-44) che si legge sul tabellone luminoso del Bigi al 2'. La successiva tripla di Fontecchio, davanti a una difesa inerme, manda alle corde i biancorossi. Precipitati sul -9, i reggiano riprendono a respirare solo dopo la bomba messa a segno da Kaukenas. Da lì, Reggio riparte ricordandosi finalmente che si deve difendere e riuscendo a salire progressivamente il gap sino al -2 (45-47). L’aggancio (47 pari) è del capitano che fa l'en plein dalla lunetta. Sul -4, all'inizio del quarto conclusivo, finalmente si sblocca Della Valle con la tripla del -1 (61-62). Sorpassa Polonara che ribadisce il concetto con la bomba del 66-62 a al 3’, mentre Menetti decide di chiudere i conti buttando nella mischia la coppia di veterani lituani e mettendo Della Valle in regia.

Reggio tiene il vantaggio, seppur con scarti minimi. Con 4’ ancora da giocare, Della Valle fa per due volte la faccia cattiva dall'arco e porta i suoi sette punti sopra (76-69). Il colpo che affossa le V nere è di Polonair. Sul -10 a 2'15" alla fine, il gioco da tre di Gaddy suona come una mossa disperata. Invece Collins regala l’ultima illusione con la tripla del -4 a 1’40”. Poi l'errore dell'americano che ammutolisce la curvetta ospite. E’ fatta, anche se ancora si pasticcia sul parquet. Le V nere sono in A2 accompagnate da un grido, uno solo: la Basket City emiliana ora è Reggio. Indiscutibilmente Reggio. Che da sabato darà l’assalto a ciò che proprio Sassari le ha strappato il giugno scorso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google