L’Arcetana si affida a mister Botta
Promozione, il nuovo tecnico: «Alleno da un anno ma non mi sento inesperto»
ARCETO. Dopo quasi tre stagioni, l'Arcetana archivia l’era-Vinceti. La dirigenza di via Caraffa ha affidato la prima squadra a Ennio Botta: si tratta di un ritorno, perché dal 2010 al 2013 il nuovo mister ha vestito la casacca biancoverde distinguendosi nel ruolo di attaccante.
La sua carriera da allenatore è iniziata soltanto l’estate scorsa: i critici la ritengono inesperto…
«Io torno ad Arceto con un mix di entusiasmo e umiltà. Innanzitutto ho giocato per 30 anni, e qualcosa vorrà pur dire: so bene cosa significa disputare la Promozione, e inoltre conosco già l’ambiente biancoverde. Detto questo, ho davanti a me un’opportunità inaspettata e gratificante al tempo stesso: ora avrò il compito di coglierla al meglio, dimostrando impegno e competenza».
Fino al mese scorso lei guidava il Masone, e purtroppo non è riuscito a evitare la retrocessione in Seconda…
«Abbiamo saputo solo all’ultimo di giocare in Prima categoria: siamo stati inseriti in una dimensione superiore rispetto al previsto, ma nonostante ciò abbiamo accettato la sfida con orgoglio e grinta. E’ stato fatto tutto quel che si poteva. Sono grato all'intero staff del Masone, perché ho comunque vissuto una stagione fantastica: sia per la mia crescita nel ruolo di allenatore, sia per il rapporto umano instaurato con giocatori e dirigenti».
Che tipo di Arcetana vedremo?
«Spumeggiante e grintosa: cercheremo di essere una squadra che sviluppa manovre non solo efficaci, ma pure tambureggianti e divertenti. Il bel gioco è la via maestra verso il successo».
E gli obiettivi?
«Punteremo a restare senza troppi affanni nei piani medio-alti della classifica. Strada facendo, vedremo se ci saranno le prospettive giuste per attestarsi in zona playoff: io lo spero, e con me anche il club».
Il presidente. «La collaborazione con Vinceti, che ringraziamo moltissimo, s’è chiusa di comune accordo - aggiunge il presidente dell'Arcetana Umberto Franco Cilloni -. Botta è tutt’altro che un salto nel buio: stiamo parlando di un allenatore tenace e con le idee chiare, che per giunta è molto stimato dal nostro pubblico. Siamo convinti di essere in ottime mani».
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