Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, le mani su gara 1

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, le mani su gara 1

Nell’inferno del Bigi, i biancorossi zittiscono Logan e mettono al tappeto Sassari

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REGGIO EMILIA. Benvenuta all'inferno, Sassari.

Nel girone dantesco del Bigi, interamente vestito di rosso, la Grissin Bon zittisce la Dinamo in gara 1 dei quarti playoff.

La vince, Reggio, questa prima battaglia grazie a scelte difensive perfette. E’ un capolavoro la difesa di Logan, messo metaforicamente in ginocchio dalla pressione pazzesca che i biancorossi (da Kaukenas a Silins) riescono a mettere su di lui e, più in generale, sugli esterni sassaresi. Qui la chiave. Ma nella vittoria ha pesato pure quel fulmineo 16 a 4 con cui i motivatissimi biancorossi hanno esordito nei playoff.

Se l'è vista da spettatore questa gara 1, Vladimir Golubovic. Dentro infatti il nuovo straniero Derek Needham, intelligente nelle scelte e, pure, nella scelta di non strafare mai, mettendosi invece a disposizione del team.

Nello starting five torna De Nicolao, poi Kaukenas, Aradori, Polonara e Veremeenko, subito a segno. La tripla di Kaukenas porta poi il 5 a 0 reggiano.

E' tanta roba, la Grissin Bon, all’inizio del match. Con i fuoco negli occhi, i biancorossi fanno la gara, grazie alla grinta, alle scelte offensive lucidissime e alla difesa perfetta sullo spauracchio Logan. Vien giù il Bigi quando Veremeenko regala uno straordinario show personale (tripla e schiaccione da highlights). Reggio veleggia sul 16 a 4 quando Sassari, ostinata come quella scudettata, riduce il parziale sino al -10. Menetti sceglie affiancare il nuovo play, assediato da Stipcevic, a Gentile e Della Valle, lasciando sotto Silins e Polonara: un quintetto senza centri di ruolo che va a chiude il primo periodo sul 28 a 18. Dura niente, l'esperimento. All'inizio del secondo quarto, il carichissimo “Vova” è di nuovo in pista. Una buona difesa di Needham costringe all’errore il nervosetto Logan, fatto immediatamente scendere. Ci pensa Silins, riscattando un precedente erroraccio, a mettere il canestro del 30-18. Segue il 5 a 0 sassarese, prima che l'ala lettone segua finalmente il consiglio del coretto “tira-tira” che qualcuno gli ripete dalla tribuna: è la tripla del 33-23. Fa acqua, però, la difesa sul perimetro dei biancorossi che si prendono sui denti la bomba di Stipcevic del -7. Punta nel vivo, Reggio reagisce alla grande. Due difese spettacolari portano al 5 a 0 che costringe coach Pasquini a fermare il tempo per un minuto. La scossa in casa Dinamo arriva però soltanto sul finale di quarto, quando il gioco da quattro punti di Akognon riduce il gap a 8 punti. Di prepotenza, la Grissin Bon bombarda la difesa sarda: le triple di Aradori e Kaukenas fanno capire chi comanda. Malgrando gli assalti ospiti e malgrado pure qualche fischiatina dubbia, i biancorossi non si fanno intimorire e arrivano all'intervallo sul +11 (51-40) raggiunto all'ultimo con la tripla di Silins.

Un doloroso 6 a 0 biancoblù apre la ripresa. Attonita, la Grissin Bon sbaglia troppo, pure in lunetta (De Nicolao 1/4), prima di sbloccarsi con la tripla di Aradori presa in condizioni impossibili. Alexander alza però subito la voce per il -6. L’attacco reggiano non è più lucido e per ritrovare smalto, Menetti decide di giocarsi la carta Needham. Al 4’ la tripla ignorante dai 9 metri di Della Valle rimette Sassari a una distanza di sicurezza. Ma Sassari non molla: due minuti più tardi, Logan si libera dalla morsa difensiva e infila la prima tripla del match, replica Sacchetti per il -5 che fa paura. Aradori, sempre più in versione Eurolega, fa tirare un sospiro di sollievo al Bigi. L’identico effetto che si registra dopo il quarto fallo sanzionato a Logan a 100” dalla fine del terzo periodo.

Punteggio sostanzialmente in ghiaccio fino a che Reggio trova la forza di castigare la difesa ospite con due esaltanti triple (Della Valle e Polonara) per il 71-59. Anche se De Vecchi si fa sentire dall’arco, la Grissin Bon è decisa a chiudere i conti: Della Valle dai 6.75 regala ai suoi il nuovo +14 (76-62) al 4’. Akognon atterra Della Valle e si becca un antisportivo. Con 5 falli sul groppone, il play nigeriano è costretto a uscire di scena. Un attimo e Aradori infila il canestro della staffa, per un significativo 80-62. Seguiranno applausi e ovazioni mentre la Grissin Bon gestisce senza affanni. Si chiude sull’85-68 e l’appuntamento è già domani sera per gara 2. Ancora nell'inferno del Bigi.

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