Alessi gol nella sua ultima partita
Copione perfetto: il capitano entra a 15’ dalla fine e segna su rigore il momentaneo 2-1
Una sceneggiatura perfetta. Per Beppe Alessi non ci sono dubbi. «L'ha scritta di sicuro Paolino Ponzo». E' il Beppe Alessi day, e gli ingredienti per una grande giornata ci sono stati tutti: la duecentesima partita con la maglia della Reggiana, i suoi ex compagni (quelli che potevano e quelli che ci dovevano essere) e poi il rigore che ha portato Beppe Alessi a quota 50 tra campionato (46) e coppa Italia.
Poco importava la partita dal momento che tutto, purtroppo, era già stato scritto. Il vero motivo di interesse era Beppe Alessi e il suo ritorno in campo. Per la cronaca Reggiana-Bassano è finita 2-2.
Scatta il secondo tempo e il giocatore inizia il riscaldamento con la stessa professionalità e intensità di sempre e subito dalla curva e dal settore del Vandelli iniziano i cori per sostenerlo. Quando scocca il settantesimo minuto viene richiamato dalla panchina e tutti in tribuna si guardano stupiti: «Ma come? Ha venti minuti nelle gambe? Non può essere». Il pubblico inizia a rumoreggiare, l'ingresso in campo di Alessi sembra davvero imminente. Invece? Invece passano più di cinque minuti perché nessuno commette fallo, il pallone non esce e il gioco non viene interrotto. Sembra una maledizione. Invece finalmente arriva un fallo, il gioco si ferma e Beppe Alessi può fare il suo ingresso in campo. Trionfale? Anche qualcosa di più. Dalla curva si alza uno striscione “Grazie Beppe, grande bandiera granata” e tutto il pubblico è in piedi ad applaudire: bentornato capitano. Il Vandelli lo saluta con lo striscione “200 volte capitano”.
Giusto il tempo di prendere le misure e ritrovare confidenza con il campo (una confidenza che a dire la verità non ha mai perso) e Beppe Alessi si inventa un tocco dei suoi e serve Rachid Arma verso la porta. Il marocchino viene steso in piena area e per il direttore di gara non ci sono dubbi, si tratta di calcio di rigore. Chi lo tira? In campo non ci sono dubbi: tutti si dirigono verso Beppe Alessi. Tiro secco a infilare il portiere Rossi e per Alessi è la definitiva consacrazione. Stadio in delirio, tutti in piedi. E quando arriva il novantesimo Alessi viene richiamato in panchina per l'ultima standing ovation. Sembra una favola, anzi è una favola e come tutte le favole non poteva che avere un lieto fine. Una favola che Alessi ha potuto condividere con gli amici (e anche ex compagni) di una vita. E così non potevano mancare alcuni degli eroi di quella cavalcata trionfale che portò la Reggiana di Alessandro Pane alla promozione dalla C2 alla C1: Vito Grieco, Matteo Pelatti, Michele Malpeli, Massimo Varini e Marcello Montanari. E poi ancora Matteo Arati, Benedetto Iraci, Salvatore Lanna e Luciano Foschi. Sono loro a fine partita a scendere in campo per l'ultimo doveroso saluto a Beppe Alessi.
Una giornata che si chiude con un giro di campo a salutare i tifosi settore per settore prima di una meritata doccia. Ma non è finita: conferenza stampa fiume divisa con il “fratello” Vito Grieco e finalmente l'abbraccio con i figli Nicolò e Sofia, emozionati tanto quanto il papà. Chapeau capitano. Paolino non poteva scrivere una sceneggiatura migliore.
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