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Marconato, veterano della Dinamo: «Fiacchi in gara 1, dobbiamo reagire»

di Andrea Sini
Marconato, veterano della Dinamo: «Fiacchi in gara 1, dobbiamo reagire»

REGGIO EMILIA. «La priorità è evitare un approccio molle come quello di sabato. Abbiamo perso ma non siamo abbattuti, ce la giocheremo». Denis Marconato, leggenda vivente del basket italiano, segue...

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REGGIO EMILIA. «La priorità è evitare un approccio molle come quello di sabato. Abbiamo perso ma non siamo abbattuti, ce la giocheremo».

Denis Marconato, leggenda vivente del basket italiano, segue la Dinamo dal fondo della panchina. A 41 anni l’ex giocatore della nazionale fa da chioccia al gruppo e intanto osserva, parla, consiglia.

D’altronde coach Federico Pasquini, classe 1973, è quasi un suo coetaneo.

«Ma Federico sa bene il fatto suo e non ha bisogno dei miei consigli - sorride il gigante trevigiano al termine dell’allenamento di ieri della Dinamo al palaBigi -. Sono il più anziano del gruppo e cerco di rendermi utile per quello che posso. Qualche volta provo a dare un consiglio a Varnado sui movimenti difensivi, ma non voglio essere invadente, nè fare il maestrino. Tra noi parliamo, come si fa tra compagni di squadra».

In gara1 la Dinamo si è fatta sorprendere dall’approccio della Grissin Bon, subito carica, subito intensa su ogni palla. A cosa è dovuto l’approccio molle della squadra sassarese?

«Non certo all’aver sottovalutato l’evento o l’avversario – spiega Marconato, che in carriera a livello di club ha conquistato 4 scudetti, 7 coppe Italia e 4 supercoppe –. Semplicemente loro sono stati più pronti e hanno aggredito la gara. Noi abbiamo sbagliato qualche canestro facile e ci è venuta un po’ di frenesia, volevamo segnare a tutti i costi e abbiamo commesso altri errori. Poi loro hanno preso fiducia e tutto è diventato più complicato».

La squadra di coach Menetti è riuscita a mettere la museruola a Logan e Akognon, ma ha anche dominato a rimbalzo.

«Sono state le chiavi della partita, è chiaro – conferma Marconato – ma abbiamo tante risorse. Cosa possiamo fare per i rimbalzi? Dobbiamo attaccare il canestro con più decisione, in quattro o cinque, in modo da essere più pressione. Credo che in questa prima partita siamo stati un po’ fiacchi, serve certamente maggiore decisione. Ma, ripeto, non ci abbattiamo: ora pensiamo a gara 2, cercando di migliorare ed eliminare le pecche che sono emerse nel primo confronto. Il tutto mantenendo la tranquillità anche nei momenti in cui l’inerzia è degli avversari».

Quest’anno Marconato è entrato in campo con la maglia della Dinamo appena una volta, in campionato, sul campo di Pesaro, per 2’.

C’è la possibilità di vederlo ancora sul parquet in questi playoff?

«Non lo so, non decido io – sorride il numero 11 biancoblù –. So bene qual è il mio ruolo all’interno della squadra, io mi alleno e cerco di essere pronto, ma siamo una squadra profonda, con tanti lunghi. Quindi va bene così».

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