Per Colombo saluto che sa d’addio «Il mio rammarico? La gestione»
L’allenatore ha ancora un anno di contratto con la Reggiana ma sulla sua panchina incombe Asta «Un errore non tenere Alessi? Forse poteva essere un punto di riferimento nello spogliatoio»
REGGIO EMILIA. Arrivederci o addio. Alberto Colombo a fine partita non nasconde la propria emozione. E non solo e non tanto per la festa di Beppe Alessi. Il tecnico granata, a dispetto del contratto di un altro anno, sa di essere in discussione, di non avere certezze per il futuro. E che quella con il Bassano potrebbe essere stata sua ultima sulla panchina della Reggiana. Anzi, non fa nulla per nasconderlo.
La settimana scorsa ha avuto il primo incontro, interlocutorio con il neo direttore sportivo Grammatica, cui si dice piaccia molto Asta. Un incontro «tanto per conoscerci» spiega Colombo.
Può dire qualcosa , la sensazione di quel primo faccia a faccia?
«Abbiamo detto che prima di tutto vengono gli assetti societari, dobbiamo aspettare se il cambio di proprietà sarà effettivo e conoscere le intenzioni della nuova dirigenza, è anche logico che abbia sue idee, che voglia cambiare. In seconda battuta ci siamo trovati d'accordo su una cosa e cioè che se l'allenatore sarà Colombo si dovrà seguire un certo percorso, altrimenti è meglio salutarci, non gioverebbe a nessuno, tanto meno alla Reggiana, partire con valutazioni diverse».
Un passo indietro. La Reggiana ha salutato il campionato con una bella prestazione, anche se non confortata dal risultato. Per Colombo il match con il Bassano è l'emblema di tutta la stagione.
«Meritavamo ampiamente la vittoria, la squadra ha giocato bene, non vincere certe partite fa male, prendere il goal del pareggio al 92 lo fa ancora di più. Serviva solo per le statistiche, ma io potevo dire di aver chiuso al terzo ed al quinto posto, così invece il mio bilancio in granata è di un terzo ed un settimo posto».
Il rammarico maggiore di questa stagione?
«Aver raccolto meno di quanto meritassimo, i risultati sono stati inferiori alle attese, di partite ne abbiamo sbagliate, ma si possono contare sulle dita di una mano quelle davvero negative. Abbiamo sprecato troppi punti e questo ci ha penalizzato anche nel giudizio, perché è vero che pensavamo di ottenere di più, ma sul piano del gioco la stagione è stata più che dignitosa».
L'errore maggiore che si rimprovera?
«Lo tengo per me, mi servirà di esperienza, ma se proprio volete una risposta dico la gestione , ma , senza fare polemiche, in questo l'allenatore deve essere supportato dalla società, altrimenti diventa facilmente l'anello debole».
Il match con il Bassano doveva essere ed è stata la festa di Beppe Alessi. Al riguardo Colombo ci tiene subito ad allontanare ogni sospetto che ci sia stato qualcosa di poco limpido.
«La partita non ha rovinato la festa- dice- è stata la bella favola di un ragazzo, un uomo che meritava una simile conclusione, si è capito perché Reggio ama così tanto Alessi, Totti dimostra che a volte la gestione di certi campioni è complicata, ma io debbo ringraziare Alessi perché il campionato scorso si è sempre comportato da professionista esemplare, nonostante la sua qualità , la sua esperienza, non ha mai pesare il suo passato, mai ha fatto alcunché per mettermi in difficoltà».
Con il senno di poi in estate non è stato un errore non mantenerlo nei sei attaccanti, da utilizzare al bisogno negli ultimi 15-20 minuti quando sarebbe servita , probabilmente, la sua qualità?
«Sì, può darsi e poteva rappresentare anche un punto di riferimento nello spogliatoio, ma ormai è andata, è inutile pensarci, indietro non si può tornare».
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