Benuzzi: «Mi sento come Ranieri»
Correggese, il mister: «Abbiamo fatto quello che nessuno pensava possibile»
CORREGGIO. Per come aveva iniziato la stagione non ci si aspettava certo di vedere la Correggese fra le prime cinque e tanto meno ai play off.
La formazione del patron Claudio Lazzaretti però ha creduto nei propri mezzi, continuato a scalare posizioni fino ad arrivare in mezzo alle grandi. Ora i biancorossi dovranno vedersela con l'Altovicentino, seconda in classifica.
«E’ stata l'unica squadra – sottolinea Eugenio Benuzzi – che nel girone di ritorno non ci ha fatto segnare, l'unica che ha dato parecchio daffare ai nostri centrocampisti e ci ha battuto con un sonoro quattro a zero. Domenica, visto che sapremo chi avremo di fronte cercheremo di fare del nostro meglio per passare il turno».
Cosa servirà per riuscirci?
«La Correggese del girone di ritorno ha molta più consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità per cui avremo novanta o centoventi minuti per dimostrare di meritarci la qualificazione mettendo in campo quello che sappiamo fare. Ho sempre creduto in questa squadra che è riuscita a fare un girone di ritorno spettacolare, seconda solo al Parma. Ha lottato ad armi pari contro tutti, ora non dovrà fare altro che ripetersi».
Domenica cos'ha detto ai suoi giocatori?
«Quello che dicono gli americani:non è finita finché non è finita. Poi abbiamo fatto un bel brindisi».
Null'altro?
«Che abbiamo centrato un obiettivo mettendo dietro squadre come Imolese e Delta Rovigo e ora dovremo fare un altro sforzo».
Avrà delle assenze per la partita di Valdagno?
«Solo Federico Davoli che dovrà farsi operare al menisco. Rientrerà Nicholas Bovi dalla squalifica poi gli altri vedremo a fine settimana».
Come si è sentito dopo il triplice fischio a Borgo San Lorenzo?
«In primis soddisfatto per aver centrato l'obiettivo poi sereno. Mi sento più un uomo di campo che un uomo di chiacchiere, per cui vedere che si raggiunge un obiettivo è sempre un bel momento. Mi riconosco un po', con le dovute proporzioni, in Claudio Ranieri perché entrami abbiamo fatto qualcosa di importante che nessuno pensava possibile».
Ora che cosa ci dobbiamo aspettare da mister Eugenio Benuzzi?
«Auspico una bella vittoria, il 14 mi piace proprio come numero...».
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