Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, prova di carattere

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, prova di carattere

I biancorossi soffrono ma strappano a Sassari la vittoria in gara 2, domani il match point

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REGGIO EMILIA. Due a zero. Dopo la prestazione monstre di gara 1, la Grissin Bon si prende anche la seconda sfida interna della serie, stavolta soffrendo all’inverosimile una Dinamo che mette cuore e mani e pure tanta testa.

Come previsto, Sassari morde sin da subito, cambiando pelle rispetto a gara 1: il diktat è palla sotto, sperando forse che Reggio allenti la morsa sugli esterni. Insegue, suda, soffre sotto mostruosamente un Varnado in versione Eurolega,la Grissin Bon che ha il merito di non perdere mai la testa. Nel finale, con la new entry Needham a dettare i giochi, Reggio agguanta vittoria e assist del 2 a 0. Domani sera, in gara 3, bisognerà trasformarlo nel canestro che vale la semifinale nella trasferta in terra sarda

Tutto scontato alla palla a due: lo starting five reggiano (De Nicolao, Kaukenas, Aradori, Polonara e Veremeenko) e il fatto che la Dinamo aggredisse sin da subitissimo.

Aggressiva al massimo sotto, Sassari trova subito il 4 a 0 spinta da Varnado che giganteggia pure a rimbalzo. Devecchi in contropiede segna il triste 6 a 0 per i sardi, mentre Reggio smette di collezionar ferri solo dopo quasi 3' grazie a Polonara. La Grissin Bon subisce e continua a perder palloni d’oro. Veremeenko si carica di falli e pure l’arbitraggio, contestatissimo, non aiuta.

Non vacilla, però, la Grissin Bon stringe e lotta, tanto da portarsi sul -1 in un paio d’occasioni. La Dinamo, ben disinnescata negli esterni, è tutta sulle possenti spalle del tornado Varnado (5/5 e due rimbalzi al primo gong) e quando l’americano viene messo in panca a rifiatare, Menetti punta sul quintetto piccolo con Polonara e Silins. E’ però Stipcevic a trovare il cesto del +7 sassarese (11-18). Con questo scarto si entra negli ultimi 120”. E qui la tripla di Needham fa schizzare in piedi il Bigi. Identico l’effetto sulla bomba sganciata da Silins che chiude il primo periodo sul 20-22.

Needham sbaglia all'inizio del secondo quarto la tripla del sorpasso. Reggio fa gli straordinari, fino all’aggancio (22 pari) a opera di Gentile, nonostante Sassari continui a concedere pochissimo sul perimetro e a non permette scarichi sotto. Il gioco da tre dell’implacabile Varnado riporta la Dinamo sopra, fino al cesto di Polonara. Con Logan assediato e ancora silente, il punteggio si congela lì, sul 28-27, fino alla tripla di Akognon di metà quarto. Pazzesca la battaglia: Reggio trova però sempre il guizzo in più, tanto che negli ultimi 2’del quarto entra sul 37-34. Ma i ritmi sono folli e in un niente, tripla di Devecchi e schiacciata di Alexander per il -2 reggiano (37-39). Che diventa -5 con il gran canestro dai 9 metri di Logan, classe pura che zittisce tutti. Spedito in lunetta da un Kaukenas sfasato offensivamente, Logan mette anche i liberi del 37-44 all’intervallo.

Il capitano si sblocca all’inizio della ripresa sfruttando l'assist di Vova e quindi il “gol” dai cinque metri del -3 (41-44). Di prepotenza, Varnado respinge l'assalto biancorosso. Lo schiaccione di Polonair che segue ridà coraggio alla truppa reggiana e ue prodezze di Aradori valgono l’esaltante -1 (49-50) al 6’. Dalla lunetta, Alexander prova a far riprender quota ai suoi e stavolta è la tripla ignorante di Della Valle a rimettere Reggio sul -1 (52-53). Di nuovo Alexander, incontenibile, si prende il nuovo +7. Il massimo vantaggio di 8 punti, Sassari lo raggiunge nel finale di quarto, complice il 3/3 ai liberi di Logan. Il capolavoro dai 6.75 di Needham sulla sirena limita i danni e nel quarto decisivo s'entra sul 57-62 e senza centri di ruolo in casa reggiana. Della Valle infila due triple per il -1 (63-64). Silins, bravissimo a ingabbiare Logan, riesce anche a spingere Varnado a spendere il quarto fallo. Il 2/2 dell’ala lettone significa sorpasso dopo neppure 2’. Alexander, entrato a rilevare il “tornado”, si fa però trovare prontissimo. La coppia Polonara-Della Valle ha una carica pazzesca che trasmettono al resto della truppa. Needham s’inventa la tripla del +4 (75-71) al 6’ abbondante. Varnado, sempre lui, tiene in corsa i suoi mentre il Bigi è una bolgia inenarrabile. Negli ultimi 2’ di partita si arriva sul cesto di Veremeenko del 79-75. Pesa il ferro di Needham, ma Sassari sparacchia a salve sul ribaltamento di fronte. Manca un minutino esatto quando Veremeenko appoggia l'81-75. Il resto lo fa la difesa reggiana. A -27" arriva il fallo di Stipcevic. Con la facciacattiva, Della Valle infila uno dei due liberi a sua disposizione, prima di spendere il suo quarto fallo. Kaukenas spinge poi splendidamente Alexander alla persa. Scorrono i secondi e Sassari non può più nulla.

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