Piazza: "Sono dipendente dal calcio italiano"
L'amore per il nostro Paese, il culto della famiglia e la fede cattolica: ecco chi è il campione di baseball che vuole comprare la Reggiana
REGGIO EMILIA. E' cresciuto nel culto della famiglia e delle sue origini italiane. E' un fervente cattolico e per la sua fede non smette mai di ringraziare la madre che fin da piccolo lo portava a messa ogni domenica con i suoi quattro fratelli. E' ossessionato, parole sue, dal calcio europeo, ed è innamorato dell'Italia, una terra che per lui rappresenta le origini del padre Vince, il pallone e la culla della cristianità. Potrebbe diventare il nuovo proprietario della Reggiana, ma per i reggiani la stella del baseball Mike Piazza è per ora un perfetto sconosciuto. In attesa che l'accordo tra le parti venga sottoscritto, ecco un ritratto dello sportivo americano così come emerge anche dalla sua autobiografia “The long shot”, uscita negli Stati Uniti nel 2014.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13455155:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13455155:1649483481/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
IL CALCIO. Mike Piazza si definisce «un grande fan di calcio» e in particolare della serie A italiana. «La mia ossessione per il calcio europeo non è semplice da raccontare - scrive - ma è stata ben alimentata dalle mie visite in Italia. Credo si tratti di un caso di dipendenza». Un espressione che ricorda il “totalmente dipendente” cantato dai tifosi granata e anche della Pallacanestro Reggiana. Mike Piazza dice anche che il motivo principale per il quale ha uno smartphone è seguire gli aggiornamenti sul Palermo, la squadra che tifa e che voleva comprare, salvo poi ritirarsi per i costi troppo alti dell’operazione.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13349316:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/04/23/news/la-stella-del-baseball-mike-piazza-vuole-la-reggiana-1.13349316]]
L’ITALIA. Il Belpaese non è solo la terra d’origine del padre Vince e del nonno Rosario, emigrato dalla provincia di Agrigento. Per lo sportivo Usa, che si definisce «mezzo italiano, mezzo slovacco e del tutto americano», l’Italia rappresenta la storia e il cattolicesimo. «In larga parte - dice - la mia attrazione con il Paese e Roma in particolare deriva dal traboccante atmosfera di tradizione cristiana». Nel 2006 Piazza ha giocato con la nazionale italiana di baseball, dove poi ha avuto esperienze come coach.
LA FEDE RELIGIOSA. Mike Piazza prende molto sul serio la sua vita spirituale. Nella sua autobiografia e nelle sue interviste fa spesso riferimento al cattolicesimo e alla devozione per la Madonna, e sul suo profilo Twitter campeggia una foto della Vergine Maria. La sua fede deriva principalmente dalla madre Veronica, originaria della Slovacchia. Il campione racconta che la prima sera in cui uscì con la sua futura moglie, Alicia Rickter, modella ed attrice, gli argomenti principali furono «Dio e lo shopping».
UNA STORIA AMERICANA.Piazza è cresciuto in Pennsylvania, non lontano da Philadelphia. Lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi fin da ragazzo, insieme alla musica metal e al rap. Quella della famiglia Piazza è una classica storia americana, di emigranti poveri che sono riusciti a farsi una posizione. Il padre Vince è partito dal nulla ed arrivato ad accumulare una fortuna nel settore immobiliare e delle auto usate. Piazza parla spesso dei genitori e dice che il padre Vince gli ha insegnato a lottare e gli ha trasmesso il senso della famiglia. L’educazione ricevuta gli ha impedito di cadere in alcuni eccessi, come lui stesso racconta. «Bevevo qualche birra - racconta nella sua autobiografia - ma onestamente non ho mai sentito il bisogno di fumare marijuana o provare droghe sperimentali».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13455166:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13455166:1649483481/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
UNA VITA DA CAMPIONE. La vita di Piazza è stata segnata da 16 anni di carriera nel baseball professionistico che ne hanno fatto negli Stati Uniti una leggenda, oltre che un uomo ricco: i soli ingaggi gli hanno fruttato 120 milioni di dollari. «Quando si tratta di baseball sono un inguaribile romantico - ha scritto -. Ci ho giocato, l’ho praticato, ne ho letto. L’ho riverito e amato e ho sempre pensato che mi avrebbe ricambiato». Sarà amore anche con la Reggiana?
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