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Della Valle: «Io vorrei giocarla subito»

di Adriano Arati
Della Valle: «Io vorrei giocarla subito»

Per la guardia della Grissin Bon la sfida di mercoledì è troppo lontana: «Anche se per chi deve recuperare è meglio così»

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REGGIO EMILIA. «Vincere a Sassari, vincere a 3 a 0 in quel modo contro una squadra forte è davvero una bella soddisfazione, specialmente per chi era qui anche l’anno scorso». C’era anche dodici mesi fa Amedeo Della Valle, c’era in una quella dolorosissima e indimenticabile serie finale persa contro i sardi. E adesso non c’è bisogno di nascondere la felicità per il secco 3 a 0 con cui la Grissin Bon si è parzialmente rifatta, spedendo a casa ai quarti di finale i campioni d’Italia.

Cosa si prova dopo una serie simile?

«Siamo contenti, molto contenti. Sassari era una squadra forte e competitiva, e noi siamo stati davvero molto bravi».

E c’erano i precedenti.

«Ovvio. Per chi era a Reggio l’anno passato questa è una soddisfazione ancora più grande, dopo il modo in cui era finita la serie scudetto».

A Sassari l’hanno accolta con cori poco gradevoli. Che ne dice?

«Era successo anche l’anno scorso, per me lì è sempre così ma non me interesso, abbiamo vinto e andiamo avanti».

Vi aspettavate di vincere così bene? Avete praticamente dominato dall’inizio della serie. «A parte gara 2. Lì Sassari è stata brava, ci ha messo in difficoltà con qualche cambiamento, anche se alla fine l’abbiamo ribaltata».

Il dominio tecnico rimane, o no?

«Sì, certo, credo che la nostra squadra abbia preparato la serie davvero molto bene, e si è visto sul campo».

Adesso arriva Avellino, ma ci sarà da aspettare sino a mercoledì. Questa sosta è un bene o un male?

«Avrei preferito giocare subito, tornare subito in campo, ma è anche vero che per una squadra come la nostra la sosta aiuta, ci sono giocatori che hanno bisogno di recuperare e questa attesa sarà utile».

Certo, attendere mercoledì farà crescere la tensione...

«A questo livello ormai non ci si può nascondere, le squadre si conoscono a vicenda molto bene, non ci sono grandi segreti. Aspetteremo e giocheremo, tutto qui».

Un parere su Avellino?

«E’ una squadra molto forte e questo non lo scopro io. Ha mostrato una forza mentale pazzesca per infilare quella grande serie di vittorie, dopo un avvio difficile. Sarà un avversario molto tosto».

Quali sono gli elementi chiave? Alla mente viene Nunnally.

«Nunnally è senza dubbio il loro riferimento, certo, sai già che farà la partita e garantirà un certo rendimento. Ma le chiavi sono altre, per me».

Chi?

«Ragland e Leunen, sono loro i giocatori che mettono a posto tutte le cose, che fanno funzionare la squadra».

In più ci sono i due ex reggiani Cervi e Pini. Siete ancora in contatto?

«Sì, ci sentiamo spesso, sia con Cervi che con Pini».

Lei conosce bene anche l’allenatore, Sacripanti, con cui ha vinto in Nazionale. Che ci dice?

«Anche lui è un grande vantaggio per Avellino, un bravo allenatore».

Guardiamo l’altro lato del tabellone. Fra Venezia e Cremona chi passerà?

«Personalmente vedo avvantaggiata Venezia perché è riuscita a vincere in trasferta. Adesso ha una grande occasione dalla sua parte».

Già, il fattore campo. Quanto peserà, nella serie con Avellino?

«Abbiamo il vantaggio di poter giocare l’eventuale bella in casa, arrivare secondi si è dimostrato molto utile, in questi play off giocare in casa è un grande vantaggio, il nostro pubblico è un sostegno continuo»

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