«E’ la Grissin Bon la grande favorita»
Gli addetti ai lavori credono nel team di Menetti: «Avellino è forte e la serie sarà dura, ma i biancorossi la spunteranno»
REGGIO EMILIA. Da mercoledì sera la Grissin Bon andrà a caccia della sua seconda finale consecutiva.
Contro Avellino ci si giocherà tutto al meglio di sette gare e tralasciando per un attimo i tifosi biancorossi, che sognano ovviamente il grande risultato perché trascinati dalla loro profonda passione, quali sono le concrete possibilità della Grissin Bon di superare anche questo ostacolo?
E' la domanda che abbiamo posto ad allenatori ed ex giocatori, a professionisti, e ne è uscito un interessante spaccato della pallacanestro italiana.
Cominciamo con Franco Marcelletti, ex allenatore della Pallacanestro Reggiana.
«Avellino è in grande crescita ma la solidità dimostrata da Reggio Emilia nel superare il primo turno è una garanzia. Inoltre l'arrivo del nuovo play Needham ha trasmesso convinzione e consapevolezza a tutta la squadra. Menetti infine ha il vantaggio di una panchina lunga e questo alla fine si farà sentire. Ecco perché, a mio giudizio, Reggio ce la farà a superare il turno».
«La Grissin Bon è la squadra più forte del momento - è la voce del team manager della Virtus Bologna, Sandro Crovetti, quella che risponde al nostro quesito - e credo proprio che arriverà a confrontarsi, in finale, con l'EA7 Milano. Se debbo ipotizzare un risultato del duello con l’Avellino credo che finirà 4 a 2 per Reggio».
Cosa ne pensa l'attuale allenatore della Mens Sana Siena (ed ex biancorosso) Alessandro Ramagli?
«A questi livelli Avellino appare un po’ novizia - spiega dopo un momento di riflessione - ma è una compagine di tutto rispetto, molto solida, che è riuscita a condurre un super girone di ritorno. Reggio invece è già abituata ai vertici e quest'anno si è ulteriormente consolidata. Sono due squadre che giocano a memoria ed hanno nella condivisione della palla il loro punto di forza. Entrambe riescono ad esprimere un bellissimo basket anche se hanno due “anime” diverse: più italo-europea Reggio, più americana Avellino. Sarà una battaglia ma credo che i vantaggio di iniziare in casa propria favorisca la Grissin Bon. Se dovessi giocarci 1 euro punterei su di lei».
Microfono ora a Luca Gamba, ex giocatore della Pallacanestro Reggiana che ora allena, a Treviglio, ragazzi dell'Under 20.
«Avellino non è messo male - è la sua breve analisi - ma tifo per Reggio Emilia, la città cui sono legato con il cuore. Sono contento per Max Menetti e spero ce la faccia magari ad andare in finale con 4 vittorie contro 2».
Al basket femminile è invece legato un altro ex, Mario Ghiacci, che racconta: zHo visto l’ultima vittoria contro Sassari e Reggio mi ha incantato. Anche Avellino sa però offrire una magnifica pallacanestro. Non faccio pronostici sui punteggi ma credo che sarà uno spettacolo e, manco a dirlo, tifo apertamente per la squadra biancorossa».
E per finire questa veloce carrellata ecco un altro amico di Reggio, quel Sandro Dell’Agnello, ex capitano reggiano e ora tecnico, che al termine della stagione regolare ha portato la Pasta Reggia Caserta alla salvezza.
«Sfida difficile da valutare - afferma - perché Avellino ha molto talento. Le due squadre hanno un attacco che si assomiglia ma Reggio mi sembra più solida in difesa. Credo quindi che sia leggermente favorita. Se riesco faccio un salto a vederla anch'io».
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