Grissin Bon in partenza per raggiungere un sogno
Alle 20.45 gara 1 della semifinale contro la lanciatissima Sidigas Avellino
REGGIO EMILIA. Si riparte. Dopo una provvidenziale settimanina di lavoro guadagnata grazie al cappotto “cucito” addosso alla Dinamo Sassari, la Grissin Bon torna stasera in campo per gara 1 della semifinale playoff contro la Sidigas Avellino. Che al Bigi sbarca con la meritata fama di formazione più in palla del lotto delle concorrenti al titolo tricolore.
Trovata la quadra con l’inserimento di due play statunitensi (Ragland e Green), i lupi irpini hanno cominciato a sbranare chiunque si parasse sul loro cammino. Neppure i biancorossi si sono salvati, finendo stritolati dalle fauci degli avellinesi sia nella gara di ritorno della regular season, il 23 gennaio scorso sia, un mesetto più tardi, nel quarto di finale di Coppa Italia.
Per evitare il tris andrà disinnescato in primis il bomber Nunnally. Per limitarne la furia offensiva, il team reggiano dovrà costruire possenti paratie difensive, così come era stato capace davanti a David Logan , nel quarto con Sassari.
«Abbiamo fatto un buon lavoro di preparazione e ci presentiamo a questa prima gara della semifinale con tutti i giocatori in salute - premette l’allenatore reggiano Max Menetti -. Ho visto la squadra molto concentrata, sul pezzo e motivatissima. Devo dire che in tutti ho visto la voglia e il desiderio di iniziare questa nuova e lunghissima sfida che, non dimentichiamo, è la terza semifinale nella storia della società. Gara 1sarà una partita importante nella quale bisognerà giocare con una grande concentrazione e con tutta la voglia e il desiderio che ho visto contro la Dinamo Sassari».
18 a 2. Questo è l’impressionante ruolino di marcia della Sidigas nel girone di ritorno e nei quarti playoff in cui ha fatto fuori in sole tre gare Pistoia.
«La Sidigas è una formazione forte e solida, è emerso chiaramente nel corso della seconda parte della stagione in cui i nostri avversari sono riusciti a conquistare 18 vittorie in 20 gare che se non è un record europeo poco ci manca - amette Menetti -. Siamo consapevoli che affrontiamo un’avversaria tostissima ma siamo anche consapevoli della nostra forza. Avellino è una squadra che da quando è arrivato Joe Ragland (l’ex Milano è stato inserito nel roster del team irpino a metà dicembre, ndr) ha cambiato la propria stagione. Se ha vinto 18 delle ultime 20 gare vuol dire che è una avversaria temibile al di là dei singoli. Sarà una sfida durissima, ma siamo consci di poter far bene».
In estate, il coach avellinese Stefano Sacripanti ha voluto Riccardo Cervi e Giovanni Pini, lunghi entrambi cresciuti nel settore giovanile della Pallacanestro Reggiana e “svezzati” ad alto livello proprio da Menetti.
«I nostri ex Cervi e Pini? Sarò contento di vederli, ma come al solito alla palla a due saranno due avversari da battere».
Solo al termine della sessione di tiro in programma stamattina sul parquet di via Guasco, il tecnico reggiano deciderà chi fra Lavrinovic e Golubovic lasciare in tribuna. Di certo, “Vlado” toccherà il campo in questa serie, ma che lo faccia già stasera non è certo.
«Deciderò chi schierare al mattino, come sempre - spiega il tecnico biancorosso -. Per il resto ai ragazzi dirò di restare sempre pronti, sempre sul pezzo. Dovremo avere la capacità di cambiare in corsa nel caso la partita lo richiedesse. Come sempre dobbiamo preoccuparci di fare le nostre cose».
Pure per queste due prime importantissime sfide della semifinale scudetto, il Bigi si vestirà di rosso. Il club ha infatti chiesto ai tifosi di indossare le t-shirt scarlatte, regalate al pubblico in gara 1 dei quarti e ora in vendita allo stoRe di via Crispi, per un effetto “all Red”.
Sesto uomo in campo dovrà essere il pubblico del Bigi, così come lo era stato nelle due gare interne della serie contro la Dinamo.
«Il pala Bigi è andato sold out in pochissimo e questo non fa che confermare il grande interesse del pubblico per la nostra squadra. Come ho già detto l’aiuto del nostro pubblico per noi è fondamentale» chiude Menetti.
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