Gazzetta di Reggio

Sport

«Il pronostico? Menetti non vuole...»

di Andrea Montanari
«Il pronostico? Menetti non vuole...»

Il talento Mussini in città: «Rispetto la scaramanzia del coach e non mi esprimo»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. È tornato a Reggio da pochi giorni ed è già comparso al Bigi per una sessione di tiro in quella che ha definito la sua “seconda casa”. L’etica del lavoro e la passione per il gioco di Federico Mussini sono sempre ai massimi livelli e rinvigorite dalla positiva annata appena conclusa a St. John’s University. Il talento reggiano si sta concedendo un periodo di vacanza in città prima del rientro negli Stati Uniti per impegni scolastici e sportivi previsto entro la fine del mese.

Come ha trascorso le prime ore in Italia?

«Una delle prime cose che ho fatto è stato andare a pranzo dalla nonna, la persona a cui mancavo di più. Ho trascorso molto tempo con la famiglia e gli amici, ma quando ho deciso di andare a fare un giro in centro mi sono trovato sotto la grandine… Sono stato al Bigi per una sessione di tiro che ripeterò in questi giorni».

Ha seguito la Grissin Bon anche dagli Stati Uniti. Come valuta il cammino della squadra lungo l’arco del campionato?

«Purtroppo anche quest’anno tanti infortuni hanno accompagnato la squadra rendendo necessari assestamenti e un grande lavoro dello staff. Nonostante ciò, è stata un’annata positiva e lo dimostra l’ottimo inizio di playoff. Vincere in modo così netto contro i campioni d’Italia è un risultato da grandissima squadra».

E’ giunto il momento cruciale della stagione. Cosa pensa delle avversarie di Reggio?

«Milano si presenta da grande favorita come ogni anno e faccio un grande in bocca al lupo per un pronto rientro al mio capitano Cinciarini di cui sono sempre tifoso. Non bisogna sottovalutare nemmeno Venezia che ha tutto per impensierire l’EA7. Saranno partite di altissimo livello».

Avellino è temibile?

«Avellino ha fatto un campionato ottimo ed è riuscita a battere anche Reggio. Sarà importante rimanere concentrati su questa serie partita per partita senza guardare avanti».

L’infortunio subito in semifinale le ha impedito di disputare la finale scudetto della passata stagione. A distanza di un anno, le capita ancora di pensarci?

«Giocare una finale scudetto a 19 anni sarebbe stato un sogno. Credo mi tornerà in mente facendo ingresso al Bigi quando tornerò a sentire il clima meraviglioso che si vive qui. Ricorderò tutte le sensazioni vissute lo scorso anno».

Cosa dovrà mettere in campo la Grissin Bon per lottare ancora per il titolo?

«Aggressività e concentrazione. Sarà importante resettare la testa dopo ogni vittoria per arrivare con la giusta carica fino alla fine».

Qual è il suo pronostico?

«Rispetto la scaramanzia di Max (Menetti, ndr) e non mi esprimo. Preferisco non sbilanciarmi (ride, ndr)».

Stasera quindi, sarà al pala Bigi per tifare Grissin Bon?

«Certo, e ci sarò anche venerdì».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google