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oggi al cere la presentazione

Un libro fa luce sull’abuso di farmaci nel mondo del pallone

di Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Il calcio è un mondo sfaccettato in cui convivono le luci della ribalta, il tifo, l'entusiasmo, ma anche le scommesse clandestine, il doping e i sospetti mai sopiti di un collegamento...

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REGGIO EMILIA. Il calcio è un mondo sfaccettato in cui convivono le luci della ribalta, il tifo, l'entusiasmo, ma anche le scommesse clandestine, il doping e i sospetti mai sopiti di un collegamento tra l’uso di farmaci da parte dei calciatori e l’insorgenza di diverse malattie tra cui la Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). Il libro “Qualcuno corre troppo. Il lato oscuro del calcio” scritto da Lamberto Gherpelli (ex calciatore nelle giovanili granata) è di quelli che vogliono stimolare una riflessione su un tema mai del tutto esplorato.

Il libro, che sarà presentato stasera alle 21 al Cere, si apre con la prefazione di Damiano Tommasi, (presidente dell'Aic) e racconta come l’uso e l’abuso di farmaci nel calcio abbia radici lontane. Dai primi controlli negli anni '60, alla pubblicazione patrocinata dalla stessa Lega Calcio del libro “Doping e calcio professionistico” scritto dal professor Gerardo Ottani, (ex calciatore del Bologna, poi medico sociale del club rossoblù e Primario dell'Ospedale Maggiore).

Nel libro sono anche riportati i risultati di una ricerca medica di fine anni '50 che ha rivelato come in quegli anni il 22% dei calciatori professionisti italiani faceva uso di anfetamine, il 51% glucosio e simili, il 55% stimolanti del sistema nervoso, il 68% ormoni e l'84% stimolanti sulla muscolatura. Partendo da questi dati certi l'autore ha costruito un libro fatto di memoria e testimonianze dirette e affronta temi dai risvolti drammatici e con uno specifico approfondimento sulla Sla. A partire dall'inchiesta della procura di Torino, con la pubblicazione di uno studio italiano del 2000, commissionato dal pm Raffaele Guariniello, da cui emerge come i decessi per leucemia linfoide sono stati 35 volte più numerosi rispetto al resto della popolazione, 8 volte superiori per il tumore epatico, 24 volte più elevati per quanto riguarda la Sla (Tra il 2004 e il 2008 si sono registrati 51 casi su 30.000 calciatori).

Nel libro di Gherpelli ci sono nomi, squadre, campioni, eventi, situazioni di oltre cinquant'anni di calcio che meritano di essere approfonditi e stimolano la curiosità dei lettori e degli stessi calciatori.

L'autore che ha scelto di rinunciare ai diritti d'autore per destinare i proventi a favore del Gruppo Abele di don Ciotti.

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