Danza ha la serie B nel mirino «Resterei ma a certe condizioni»
Lega Pro: il fantasista mantovano non ha ancora deciso se la Reggiana è nel suo futuro Il giovane talento, giunto in prestito dalla Pro Vercelli, reclama più spazio e chiede garanzie
REGGIO EMILIA. Riposto momentaneamente il pallone nell'armadio è tempo un’altra grande passione: la pesca. Così prevede di passare molte delle sue giornate estive Dejan Danza, il giovane centrocampista mantovano arrivato a giugno dalla Pro Vercelli. E' stata una stagione strana quella del debutto nel professionismo: una prima parte passata quasi sempre in disparte e con la reale possibilità di cambiare maglia a gennaio, nella seconda molte più presenze ed alcune prestazioni importanti che tuttavia non hanno fatto sbocciare col tecnico lo stesso feeling creatosi coi tifosi e la sua riconferma, nonostante Varini, non è scontata.
La Pro Vercelli resterà in Serie B. Questo cambia qualcosa nei suoi obiettivi?
«Non saprei perché aspetto che il mio procuratore parli con la Pro per capirne le intenzioni, da parte mia sarei contento di rimanere lì per provare la Serie B».
La Reggiana rientra tra le alternative, considerando anche l'amicizia di Massimo Varini con la società granata?
«Quando mi verranno ventilate le varie proposte sicuramente prenderei in considerazione anche quella di un ritorno a Reggio, ma solo se ci fossero determinate condizioni».
Ad esempio?
«Nulla in particolare, anzi so che il presidente mi stima molto. Vorrei però avere maggior possibilità di mettermi in mostra».
Si è sentito poco considerato quest'anno?
«Da gennaio a giugno le mie partite le ho fatte perciò, se fosse stato così anche prima, sarei arrivato a quelle 25 presenze che mi ero prefissato, pur consapevole che quando ho accettato questa destinazione sapevo della grande concorrenza nel mio reparto di centrocampo».
Non c'è stata intesa tra lei e Mr. Colombo?
«Personalmente non ho mai avuto problemi particolari o litigi con lui. Credo che sia stato un rapporto normale».
Invece a gennaio cosa è successo col dottor Taglia?
«Sono nate incomprensioni con lo staff medico perché avevo un problema al ginocchio ma lui diceva che potevo allenarmi tranquillamente. Poi, mentre si stava chiudendo la finestra del mercato invernale, sono tornato regolarmente in gruppo ed ho deciso di restare».
Quindi aveva le valigie pronte?
«Avevo delle proposte e ci stavo pensando ma il presidente mi ha convinto a desistere perché crede molto in me».
Tra l'altro, visto da fuori, quello è stato anche il periodo più difficile all'interno dello spogliatoio.
«E' vero che ci sono state delle incomprensione ma la trovo una cosa del tutto naturale in uno spogliatoio. Io però sono una persona che ama lavorare e non pensa a discutere».
Arrivato a Reggio con lo scudetto Primavera sul petto la Lega Pro l'ha messa in difficoltà?
«Non ho molto da rimproverarmi perché mi sono sempre impegnato, a testa bassa e con umiltà, per dare il 100%».
Avverte più delusione, dopo una stagione del genere, o voglia di riscatto?
«Sto già pensando al prossimo anno».
E' al corrente delle manovre societarie?
«Ho saputo dell'interessamento di questo signore americano e credo che possa essere una buona notizia per tutta la piazza».
Dove andrà in vacanza?
«Farò una settimana in Croazia a giugno e poi prevedo tante pescate coi miei amici, proprio come in questo momento, nella cava vicino a casa mia».
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