Grissin Bon, un bis di carattere
Privi di Veremeenko, i reggiani spengono nel finale di gara 2 la Sidigas. Mvp Stefano Gentile
REGGIO EMILIA. Colpo su colpo, la Grissin Bon ha risposto ai continui assalti della Sidigas compiendo poi nel finale il capolavoro. Quando gli avellinesi, ormai offuscati, hanno dato segni di cedimento, i biancorossi, con grinta e cinismo, li hanno definitivamente affondati.
Tenendo di testa e tenendo con il fisico, Reggio ha messo quindi le mani sulla seconda gara della semifinale con Avellino. Ora la serie si sposterà in Irpinia e, nella bolgia del pala Del Mauro, Kaukenas e soci dovranno provare a strappare almeno una vittoria, quella che andrebbe a girare la serie.
Nella bolgia del Bigi, Reggio ha quindi messo insieme una grintosa vittoria, ancora più significativa vista l’assenza dell’infortunato Veremeenko. L’hombre del partito nella notte di gloria di via Guasco è Stefano Gentile che, liberato dal compito di portar palla, può concentrarsi nel puntare al ferro. E i suoi canestri nei momenti più caldi risulteranno determinanti nel piegare l’ostinata Avellino. Nel successo c’è pure la firma a caratteri d’oro di Silins, capace di limitare lo spauracchio Nunnally. Con Silins e Polonara sotto, Menetti decide di puntare completando il quintetto piccolo con Aradori, Kaukenas e al play De Nicolao.
Tensione palpabile e difesa tosta degli avvellinesi caratterizzano i primi minuti della sfida che vedono la Sidigas più brillante in attacco: la tripla di Acker porta gli ospiti sul + 6 (4-10 al 4’) mentre i tiratori reggiani, ben controllati dai difensori biancoverdi, sparacchiano a salve più volte. Da tre Reggio è un pianto (1/6 al primo gong, 1/13 a secondo quarto inoltrato). Il pressing folle su De Nicolao rallenta la manovra dei biancorossi che trovano in Big Darjus l'uomo che li tiene in gara. Dalle mani del lituano escono i canestri che avvicinano Reggio sino al -2 (13-15), ma il sussulto di Green ferma per un attimo la progressione dei biancorossi. Che, con Golubovic in campo a fare a sportellate con Ivan Buva, trovano il primo vantaggio del match nel finale di quarto con la bomba scoccata da Derek Needham.
Nel finale di quarto, Gentile spende fallo su Pini e il 2/2 del carpigiano regala alla Sidigas il vantaggio al primo gong (21-22).
Continua a crescere, Avellino, nel secondo periodo. Fa troppa, troppa fatica Reggio, assediata da una gran difesa, a costruirsi tiri decenti e le percentuali offensive non decollano.
Quando, alla metà del quarto, l’ex Cervi appoggia a canestro il +7 (25-32), Menetti congela la gara per un minuto per provare a dare una scossa ai suoi. Polonara, non brillantissimo, spezza quindi il lungo digiuno. L’avanzata procede con la tripla di Della Valle che insacca pure un aggiuntivo. Segue il sussulto di Nunnally e poi l’aggancio (34 pari) opera di Gentile, chirurgico dai 6.75 al 7’. E’ caldissimo, il figlio dell'ex Nando. Suoi i gol che regalano alla Grissin Bon il primo vero vantaggio: 41-34 a 1’30” all'intervallo. Avellino non molla e ritrova negli ultimi istanti il 6 a 0, scaturito dal grintoso Buva, che porta al 41-40 con cui s'imbocca il tunnel.
Menetti ci riprova con il quintetto piccolo già schierato in partenza e sia Silins sia Polonara riescono ad affondare la lama nella schiena dei lupi. Kaukenas firma poi il canestro del 47-42 al 3. Ma ancora, sale al cielo l’ululato dei lupi che si buttano sulle perse reggiane e tornano sopra con Cervi e Nunnally. D’autorità Kaukenas si regala un importantissimo gioco da tre. Risale subito Avellino che resta attaccatissima, ribaltando con Buva (sfuggito a Big Darjus).
Aggiustate le percentuali dall’arco, Reggio riesce a strappare di nuovo (Needham, Gentile e quindi sulla sirena, Lavrinovic) per il 66-58 con cui si entra nell’ultimo quarto.
Alla possenza di Buva, la Grissin Bon non trova argini. Il lungo croato, quasi indisturbato, può costruire il mini-break che tiene i suoi in corsa. Reggio è però letale dall'arco (Silins) e con il solito quintetto piccolo continua la propria corsa (71-62 suggellato dai liberi di Gentile). E, scena già vista, Avellino si rialza. Questa volta, però, la replica reggiana è veemente: danzando a ritmi esagerati la Grissin Bon stordisce la Sidigas che, in affanno, non riesce a star dietro ai locali, e precipita a -12 (80-68) sul tiro di Lavrinovic.
Cinque punti della coppia d’oro Buva-Ragland regalano l’ultima illusione agli ospiti. Le difese fantastiche che i biancorossi riescono a produrre negli ultimi 180” risulteranno decisive. Si chiude con l’urlo di Kaukenas che, si spera, risuoni pure al pala Del Mauro già domani sera.
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