«A Forlì è una finale da tripla ma io dico che la vinciamo noi»
Calcio serie D: oggi al Morgagni (ore 16) va in scena l’atto conclusivo dei play off del girone D Benuzzi crede nella sua Correggese: «Ai miei ho detto di scatenare l’inferno al fischio d’inizio»
CORREGGIO. Eccola arrivata. La tanto attesa e, per certi versi inaspettata, finale di play off del girone D inizierà alle 16 sul campo di Forlì dove la Correggese avrà come unico risultato possibile quello di vincere.
Più avvantaggiato il Forlì che grazie alla miglior posizione in classifica avrà a disposizione due risultati su tre: vittoria e pareggio. Se la partita dovesse risultare ancora in parità alla fine dei novanta minuti di gioco verranno disputati i supplementari di quindici minuti ciascuno ed in caso di ulteriore parità uscirebbe vittorioso il Forlì perché meglio posizionato in classifica al termine della stagione regolare.
«Andremo a Forlì per cercare di vincere – affermail mister biancorosso Eugenio Benuzzi – pur conoscendo perfettamente il valore degli avversari».
Chi non sarà presente oggi al Morgagni?
«Federico Davoli che lunedì è stato operato al menisco di un ginocchio. E poi Leonardo Guerra per un problema muscolare e Andrea Pappaianni Lenzi per un problema alla schiena. Rientreranno però Daniele Bernasconi e Andrea Lazzaretti».
Vincere metterebbe una bella ipoteca al passaggio di categoria?
«Sì per entrambe. Al momento ci dovrebbero essere sei posti disponibili ma visto che non c'è certezza preferisco pensare che i posti siano tre. Bene se noi vinciamo possiamo avere delle probabilità perché toglieremmo punteggio a pizze più importanti. Poi bisognerà vedere tutta un'altra serie di coefficienti che vanno dal bilancio al settore giovanile che lascio con piacere ai mass media e alla dirigenza. Però prima di pensare ad un possibile ripescaggio bisognerà vincere».
E vincere una finale…
«Come dicono colleghi più illustri con le finali non c'è da scherzare e proprio perché è una finale esula da ogni pronostico. E' da tripla perché entrambe le squadre hanno dimostrato di avere le capacità per giocarcela».
Contro l'Altovicentino in campionato avevate perso, contro il Forlì il contrario.
«Per cui non c'è due senza tre. Contro l'Altovicentino sembrava un'impresa titanica e ci siamo riusciti e anche questa volta dovremo fare il possibile per centrare l'obiettivo».
Negativo o positivo il fatto che abbiate solo un risultato possibile?
«Entrambi gli aspetti, direi, perché non possiamo amministrare o cercare di gestire la partita ma solo vincere per cui può avere i suoi pro e i suoi contro».
A livello tattico?
«Il Forlì è una squadra esperta ed è guidato da un bravo allenatore qual è Massimo Gadda, che conosce tutti gli angoli del calcio per cui non potremo affrontarli come abbiamo affrontato l'Altovicentino. Giocheremo entrambe con un 4-3-3 e vedremo cosa accadrà. La formazione la deciderò come sempre prima della partita poi saranno i giocatori in campo a fare il resto. So di avere una grande squadra che ha dimostrato di esserlo in diverse occasioni per cui come allenatore non sono più di tanto preoccupato».
Cos'ha detto ai suoi giocatori?
«Che al fischio d'inizio scatenino l'inferno. Battute a parte di fare quello che hanno fatto domenica scorsa perché possono farcela».
Questa finale di play off fra Forlì e Correggese verrà arbitrata da Carina Susana Vitulano di Livorno con Giacomo Barchetta di Nola e Leonardo Biccheri di Gubbio.
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