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«Adesso vado in Nazionale»

Camarà decide la gara ed è convocato dalla Guinea Bissau

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FORLI'. E' quel giocatore che quando viene inserito porta scompiglio e fa vincere le partite. «Se ho fatto gol – dice Idrissa Camarà – il merito va anche al gruppo che ho alle spalle e mi mette in condizione di segnare. Quando Bertozzini mi ha dato palla ho ripensato all’esortazione del mister a saltare l'uomo e così ho fatto. Un dribbling sul primo difensore e un doppio passo sul secondo. Ero smarcato, ho visto un varco. Ci ho provato ed è andata dentro. E' un gol importantissimo che dedico con tutto il mio amore a mio figlio di qualche mese, ai compagni e a tutti quelli che ci hanno sempre seguito. Ringrazio il mister per aver creduto in me e nelle mie possibilità. Questo ha fatto sì che ora andrò a giocare con la nazionale della Guinea Bissau e cercare di passare il turno di Coppa d'Africa».

Non meno importante il gol della tranquillità di Daniele Bernasconi: «A tu per tu con il portiere non ho avuto dubbi ed ho calciato. Sono molto soddisfatto anche perché non ero sicuro di scendere in campo visto la brutta contusione al quadricipite rimediata nella partita contro la Fortis. Stavo abbastanza bene e quando mi hanno detto di salire ho dato il massimo per arrivare alla vittoria. E' stato un finale al cardiopalma un po' come lo scorso anno quando ero a Monza e lottavo per non retrocedere. Due emozioni diverse e che non dimenticherò mai».

Sulla fascia, un azzardo? «L'ho pensato – dice il capitano Andrea Bertozzini – ma ho dato ragione al mister: fisso su Turchetta non potevano costruire il gioco. Mi sono spostato senza problemi perché in passato avevo già ricoperto quel ruolo e sapevo come ci si doveva muovere».

«Lo ammetto – tocca il portiere Andrej Chiriac – in un paio di parate ho avuto un pizzico di fortuna ma non fa mai male. (Mabi)

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