Gazzetta di Reggio

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Conad travolgente l’Eccellenza è sua

di Ginevra Del Bene Errico
Conad travolgente l’Eccellenza è sua

Surclassato il Pro Recco praticamente mai in partita

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I Diavoli conquistano il paradiso e accedono di diritto alla categoria superiore, l'Eccellenza. Dopo una stagione di vittorie e un campionato pressoché perfetto – se non si contano le due sconfitte in casa di Colorno – i reggiani non potevano fallire proprio la finale e così è stato conquistando la categoria con un energico 33 -5.

Sul campo mantovano dei Leoni gialloneri infatti non c'è stato spazio per gli Squali che, pur cercando di mordere gli avversari, si sono trovati disarmati. Un match, quindi, quello disputato a Viadana che rispecchia un anno di gioie e sacrifici, fatica ma anche tanta soddisfazione per i Diavoli che hanno dominato, fin da subito imposto il loro gioco e la voglia di vincere. Una partita in attacco quella dei reggiani che ben in poche occasioni hanno concesso dei metri ai liguri.

Ovviamente tutti gli spalti erano colorati per l'occasione di rossonero. Sebbene la componente biancoazzurra abbia sorpreso le previsioni, arrivando in grande numero, i rossoneri davvero si sono superati, riuscendo a riempire da soli una tribuna e affollando quella principale per sostenere i propri campioni, e dopo una giornata del genere si può davvero parlare di campioni.

Reggio impara la lezione pagata tante volte e si impone fin da subito in attacco. Il gioco del Conad è tranquillo e sicuro, ma questa situazione non durerà per molto. Gli avversari infatti sono tutt'altro che rilassati e non riuscendo a dominare con il gioco, cercano di farlo con azioni scorrette che poi costeranno un cartellino giallo e uno rosso al Recco. L'ala Mihai Ciju prova due volte ad attaccare la linea venendo servito dai calci dei tre quarti, ma nulla di concreto per lui che viene più volte fermato dagli uomini di Agniel. All'8' tuttavia ci pensa la solita mischia sospinta in particolare da Vaki, Dell'Acqua e Mandelli (assi portanti di questo reparto) che fanno arrivare Manghi in meta. Questa volta anche Farolini non sbaglia e lascia la tensione a casa, quella tensione che nella prima semifinale aveva fatto sudare parecchio i Diavoli. A Viadana però tutto è perfetto, tutto va liscio come l'olio. Al 20' i rossoneri sono sempre in attacco e Farolini conquista altri 6 punti, portando i compagni sul 13 - 0. Il possesso è sempre dei rossoneri, nelle mani dei reggiani infatti con l'ovale ci saranno anche le redini dell'incontro, grazie ad un buon connubio tra avanti e tre quarti, altra forza della squadra. Il Conad Reggio ha sempre vantato una situazione di equilibrio nel team e domenica l'ha dimostrato. Niente primedonne, nessun campione, solamente tantissima dedizione e voglia di vincere. Al 25' è Viliami Vaki a coronare la sua ultima partita servendo a 5 metri dalla linea di meta il compagno Roberto Mandelli che ha tutto lo spazio per segnare in mezzo ai pali e facilitare il piazzatore.

Recco prova ad attaccare, ma lo fa timidamente e subito perde pallone. Alla fine la tensione ha la meglio su di loro e, sebbene dominino in quel frangente con la mischia nei 5 reggiani, Recco si frange sulla difesa rossonera senza riuscire a penetrare. Finisce quindi sul 20-0 il primo tempo, una differenza che deve bruciare molto ai liguri che risulteranno fin troppo fallosi.

Dopo un po' di indecisioni nella ripresa dell'incontro, Reggio riprende in mano la partita con il man of the match Mandelli che buca il muro degli Squali e serve Florian Cazenave per il raddoppio. Non si fa in tempo a riposizionarsi però che Recco commette un altro errore perdendo il possesso dell'ovale e Farolini punisce segnando la terza meta della partita.

Continua imperterrito l'attacco dei Diavoli, senza alcuna pietà con Florian Cazenave che trova calcio e touche sui 22 metri. Diversi sono gli spunti dei rossoneri che dimostrano di avere la giusta grinta e la voglia di incamerare ancora punti, ma la fatica e soprattutto il caldo incessante si fanno sentire sulle spalle dei giocatori. Sebbene i rossoneri non mollino il possesso e costringano sempre gli Squali in trincea, i punti non arrivano e, da oltre 30 metri, Farolini prova a trovare i pali, dimostrandosi un piazzatore di alto livello. Recco risponde con una buona difesa e un'azione personale che vede correre via i tre quarti, ma ancora una volta la troppa pressione e la fretta fanno commettere un avanti.

L'azione d'orgoglio tuttavia arriva anche per i biancoazzurri che allo scadere, quando già sulle panchine dei Diavoli si stappa il prosecco, arrivano all'unica marcatura ligure della giornata con Torchia che viene spinto dai compagni avanti. Il paradiso apre le porte ai Diavoli e Vaki saluta alla grande la propria carriera, davanti ad oltre 2.500 persone accorse da tutta Italia e dalla Francia per sostenerlo. Tante lacrime in casa Conad, ma anche tanta voglia di mettersi al lavoro per affrontare la nuova sfida alle porte, quella dell'Eccellenza.

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