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Grissin Bon in tilt Avellino vince gara 3

di Paolo Giordano
Grissin Bon in tilt Avellino vince gara 3

I biancorossi crollano al pala Del Mauro, la serie va sul 2-1

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AVELLINO. Il pala Del Mauro è ancora tabù per la Grissin Bon. Il team di coach Menetti s’arrende alla Sidigas in gara 3 della semifinale playoff. La serie va sul 2 a 1 e Reggio proverà a rialzare la testa già domani sera in gara 4 che si giocherà ancora ad Avellino.

Si parte sul filo dell’equilibrio, quello che c'è stato nelle prime metà delle prime due sfide e che lascia divertire da subito. Ritmi elevati, forse anche troppo. Comincia Lavrinovic (da tre) e gli risponde Acker. Ma l'esperto lituano, prima di lasciare Reggio senza lunghi per aver commesso due falli in poco più di 5', ha comunque modo di mettere a referto otto punti. Menetti abbassa il quintetto, Polonara va a fare il 5 e si registra con una schiacciata per agguantare il 16-16 dopo che Avellino aveva cominciato a trovare in Nunnally una potenziale arma micidiale (5 punti di fila). Si corre talmente tanto che non c’è nemmeno il tempo per fermarsi a rifiatare. Sacripanti e Menetti si "conservano" i timeout e Reggio approfittando anche di due falli in attacco chiamati a un Green troppo spento in fase offensiva, prova con Della Valle il primo allungo sul filo del rasoio in chiusura di primo quarto (19-22). Il protagonista di ritorno sul parquet è sempre l'italiano: al gancio di Buva risponde la schiacciata di Golubovic, all'appoggio a tabellone di Pini il tiro in sospensione di Della Valle che tiene sempre Reggio sul più tre (23-26). In transizione poi, la tripla del numero 8 aumenta il distacco e Sacripanti ferma per la prima volta il cronometro. Dal timeout Avellino ne esce rafforzata: Golubovic inguaia Reggio col suo terzo fallo, la Sidigas rientra con un 4/4 di Buva dai liberi e la palla persa di De Nicolao rimette tutto in equilibrio (27-29 al 15’). Menetti chiama la prima sospensione, Sacripanti capisce il momento e incita un pala Del Mauro che non se lo fa ripetere due volte.

Dal timeout ne esce meglio anche stavolta Avellino: che mette altri due liberi, aggancia Reggio che però risponde. Kaukenas non sente la pressione, interrompe un digiuno lunghissimo e attacca un Severini che si fa rispettare in attacco e un po’ meno in difesa. Però rientra Cervi e la zona 2-3 di Reggio salta. Il lungo irpino costringe Polonara all'antisportivo, segna i due liberi e ne mette pure un altro aggiuntivo dopo l'appoggio a tabellone. La ciliegina sulla torta è la stoppata ad Aradori che tiene la Sidigas avanti di quattro lunghezze all'intervallo lungo (41-37). Il terzo periodo è un inferno però per Reggio: i lituani sembrano tenere in vita la Grissin Bon perché Kaukenas e Lavrinovic portano in campo esperienza e punti. Poi Cervi (ri)sale in cattedra, delizia il pubblico con un alley oop e Buva, che intanto ha preso il suo posto, fa 52-47. Nunnally poi, dopo le parole post gara-2, passa ai fatti: inizia a carburare e a saper essere devastante come gli è capitato per tutta la stagione e in un amen ne metto 10 a referto.

La Sidigas tocca quote altissime, scappa e a fare la differenza è il 75% dal campo del terzo periodo. Reggio si ferma al 43%, in linea con i primi due periodi dove anche Avellino era stata normale. Ma Nunnally stravolge tutti i numeri, il 25-15 di parziale alla terza sirena significa anche 66-52, massimo vantaggio che compromette l'ultimo quarto.

La Grissin Bon è brava a rientrare e a riaffacciarsi ma la Sidigas trova un nuovo mattatore: Joe Ragland che, con la complicità di Leunen, ricaccia la Grissin Bon dov’era (a -14) prima che la tripla di Gentile e il tap in di Polonara (che però è assai impreciso dalla lunga distanza) riaccendano la speranza (76-65 a 5’ dalla sirena). Poi però Nunnally decide di prendersi la copertina di una serata magica: semina il panico nella difesa avversaria, quasi la deride quando con una finta ne manda al bar contemporaneamente tre e schiaccia per il 79-65. Menetti non può far altro che chiamare l'ennesimo time out per provare a risistemare le idee: Cervi intanto padroneggia sotto canestro, la Sidigas scappa ulteriormente e a 3' dal termine mette una seria ipoteca sull’1-2. La serie è viva, Reggio un po' meno. Scarica, assente nei momenti chiave in cui Avellino giganteggia, trova la forza di respingere tutti i tentativi di rimonta e fa la voce grossa a rimbalzo (38-27).

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