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Grissin Bon, ora è tutto da rifare

di Linda Pigozzi
Grissin Bon, ora è tutto da rifare

I biancorossi ridicolizzati dalla Sidigas, che li doppia nel risultato e porta la semifinale sul 2-2

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INVIATA AD AVELLINO. Peggio, molto peggio perfino dell’ipotesi più tragica.

La Grissin Bon s’inabissa al pala Del Mauro nella quarta gara della semifinale playoff con la Sidigas in una gara affrontata con lo sguardo basso, l’atteggiamento remissivo al massimo e l’assoluta mancanza d’orgoglio quando la situazione s’è fatta pesante.

E non può essere una scusante l'aver subito sin dal riscaldamento una pioggia d'insulti e fischi.

Reggio, gara 4 non l’ha neppure provata a giocare. Dovevano mordere, i biancorossi, quella gara che li avrebbe fatto girare la serie sul 3 a 1 a loro favore e invece sono stati fagocitati dalle fauci dei voraci avellinesi. Che dopo aver preso fiducia in una gara 3 comunque combattuta hanno finito l’opera mettendo in ginocchio il team reggiano.

Raggiunta a due vittorie, la Grissin Bon si ritrova a tornare in via Guasco domani sera per una gara 5 da cui ripartire per conquistarsi la finale, consapevole che l’avversaria che sbarcherà sul parquet del vetusto Bigi sarà decisamente più sicura dei propri mezzi rispetto a quella dell’esordio della serie.

Fra cori e fischi, Max Menetti sceglie di riproporre nello starting five il quintetto con i due lituani (e De Nicolao, Aradori, Silins) già visto in gara 3. Si parte fra le sgomitate fra Lavrinovic e l'ex Cervi. Veikalas infila dalla media il primo canestro del match. Reggio boccheggia: litiga con il canestro a ripetizione, soffocata dalla difesa di casa, e non viene di certo aiutata dalle fischiate arbitrali. A fermare per un attimo l'atletico e motivatissimo team avellinese (6-2 dopo 3'), il canestro dalla media di Kaukenas che sfugge alla difesa. Il fuoco biancorosso, su cui soffiano i padroni di casa, si spegne però all’istante: poco prima della metà del quarto i biancoverdi sono già levitati sul 10-4 e quindi sul 14-4, con Reggio incapace di riaccendersi offensivamente.

Per smuovere una situazione preoccupante, dalla panchina viene fatto uscire Needham, chiamato a sostituire un De Nicolao in affanno e a mettere la museruola al folletto Green.

Nulla, nulla di nulla, riesce però a fermare l'imbarcata. Al 7' la Sidigas veleggia 21-6 spinta da un tifo indemoniato.

Ai tre timidi punti che i biancorossi, assediati all'inverosimile sul perimetro, riescono a produrre (appoggio di Needham e un libero su due di Della Valle), Avellino replica con Buva e Nunnally, a dimostrare violentemente chi comanda. Al primo gong la situazione è imbarazzante: un inatteso 30 a 10, doloroso, dolorosissimo, figlio di un 31% dal campo (con uno zero nettissimo da tre) e un miserrimo 27% dalla riga bianca.

E' ancora il nulla all'inizio del secondo quarto: risuona solo il dong del ferro nelle orecchie dei biancorossi, mentre il pala Del Mauro è sempre più incandescente nel sottolineare il +24 (36-12) dei biancoverdi dopo neppure 3’ di gioco.

Il pressing sul perimetro dell'indiavolata truppa di Sacripanti, porta a una serie di perse e dopo 15' dall'inizio della sfida, la Grissin Bon non è riuscita ad andare oltre a 15 punti realizzati.

La stretta difensiva e il 4 a 0 reggiano che ne segue non serve però a nulla, nel finale di quarto Cervi giganteggia e spazza via le resistenze di un team in evidente crisi mentale che scende negli spogliatoi con soli 23 punti in saccoccia, contro i 46 lasciati realizzare agli avversari.

Vien quasi da urlare un liberatorio "finiamola qua" quando, con un fulmineo 5 a 0, Avellino tocca il +28 (51- 23). Ma al peggio non c’è fine.

Il pala Del Mauro è una bolgia inenarrabile. Esplode perfino il sempre compassato ds Alessandro Frosini, che protesta per il rumore del tamburo – che per tutta la partita è stato battuto incessantemente dietro la panchina reggiana – e viene bacchettato da Lamonica.

Dopo sette errori, entra dopo due minutini del terzo quarto la prima tripla reggiana del match, prodotta da Polonara. La situazione è però già gravemente compromessa.

Avellino continua la sua marcia trionfale volando abbondatemente sopra i 30 punti, Vien giù il pala Del Mauro quando, al 7' abbondante del terzo periodo, Gentile fa il duro su Veikalas. Da lì, gli ultimi 13' saranno ancora più infernali, con la Grissin Bon che precipita perfino sul -47 ed è incapace di andare oltre i 54 punti,

Domani sera, in via Guasco, questa squadra dovrà farsi perdonare. Non c’è alternativa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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