Grissin Bon, rialzarsi è molto più di un obbligo
Alle 20.45 gara 5 con Avellino: dopo la debacle è necessario reagire
INVIATA AD AVELLINO. Il fuoco del pala Bigi stasera dovrà avvolgere la Sidigas Avellino, farla ardere fino a ridurla metaforicamente in cenere.
Non c’è alternativa dopo la disfatta di martedì al pala Del Mauro: la Grissin Bon deve assolutamente far sua la sfida di stasera, quella che in un senso o nell’altro andrà a spostare gli equilibri. E’ destinata infatti a essere la partita che svolterà la serie, gara 5 al via dalle 20.45 di stasera sulle tavole del palasport reggiano (diretta RaiSport1 e SkySport 3).
Dalle due partite in Irpinia, Reggio è tornata in ginocchio, stesa dal -43 rimediato in gara 4, un passivo imbarazzante che, neanche da dire, va ad abbattere tutti i record negativi della storia dei playoff di serie A. Impossibile da cancellare, quella prova indecorosa va soltanto riscattata.
«Dobbiamo avere la consapevolezza di ciò che abbiamo fatto durante la stagione e di quello che abbiamo fatto prima di questa gara» erano state le parole nella sala stampa avellinese nel post-gara 4 del tecnico Max Menetti. Che aveva rifiutato di analizzare la partita, liquidando il discorso con un «non si può parlare di una partita che non abbiamo neppure giocato».
Necessario invece chiedersi cosa non ha funzionato nella maledetta notte di martedì al pala Del Mauro, proprio in prospettiva del match odierno che andrà a svoltare la serie.
Il default, nella quarta gara della serie con Avellino, è stato tecnico o mentale?
Ovvio che, considerando l’imbarcata presa, siano saltate sia la testa sia la tecnica. E pure le gambe, a dirla tutta. Avellino ha sfoderato una freschezza atletica che i biancorossi è evidente non avevano.
Se in casa biancorossa a livello mentale può aver influito la pressione fortissima di un campo che definire rovente è riduttivo, a livello tecnico il discorso è complesso.
Reggio ha vinto la prima gara della serie spingendo fortissimo nella difendere sui pericolosi esterni biancoverdi e concendendo qualcosina sotto. In gara 2, il coach dei lupi Stefano Sacripanti, visto l’andazzo, ha ovviamente puntato sui lunghi. La coppia Buva-Cervi ha iniziato ad alzare la voce e detto la sua contro i 2.12 reggiani Lavrinovic e Golubovic, non particolarmente dinamici. Senza Veremeenko, ai box per infortunio al piede destro, Menetti ha continuato a puntare anche sul quintetto piccolo, raccogliendo il tanto che è bastato per mettere le mani anche sulla seconda gara della serie.
La musica in Irpina è cambiata. Prese le misure al gioco reggiano, in gara 3 lo staff biancoverde ha messo subito in crisi il piano partita della Grissin Bon. Con Lavrinovic e Golubovic caricati di falli, si è dovuto abusare della soluzione Polonara da cinque, sulle rotazioni sui blocchi, i lunghi avellinesi si sono ritrovati spesso e volentieri marcati da un piccolo, approfittandone alla grande.
In gara 4, la Grissin Bon non ha saputo cambiare pelle, riproponendo (neppure riuscendoci sul serio) il proprio gioco senza aver dato mai neppure l’impressione di aver preso contromisure alle soluzioni studiate dallo staff biancoverde.
Con una mentalità totalmente differente, con un piano partita efficace da seguire con attenzione e senza cedimenti, con l’orgoglio di dimostrare di non essere la spaurita e inconsistente squadretta demolita dalla Sidigas in gara 4, la Grissin Bon si dovrà presentare stasera davanti alla sua gente.
Con i suoi tifosi pronti ad accenderli di nuovo, la Grissin Bon dovrà ritrovare l’identità smarrita ed evitare il nuovo disastro che andrebbe a compromettere la serie Non è ancora l’ultima spiaggia, questa gara 5. Lo sarebbe, in caso di sconfitta odierna, la sesta sfida della serie in programma sabato nella bolgia del pala Del Mauro. Ma per evitare di scendere di nuovo in Campania, stavolta con l’acqua alla gola, è bene prendersela questa vittoria.
Con lucidità, orgoglio e una grandissima forza con sè: quella della propria gente. Quella che, nonostante la sana arrabbiatura del post gara 4, non ha smesso di crederci. E che questa sera farà di tutto per incendiare il pala Bigi affinché quel fuoco possa rilanciare Reggio verso il suo sogno.
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