Colucci risponde presente «Un onore la Reggiana»
Calcio Lega Pro: l’allenatore dei giovani del Bologna pronto alla nuova avventura I ricordi in maglia granata: «Nel 1995-96 partimmo male, poi la promozione in A»
REGGIO EMILIA. «Ho parlato con la società ma attendo la fumata bianca: per quanto mi riguarda posso solo dire che sedere sulla panchina della Reggiana sarebbe un grande onore». Leonardo Colucci, mister della Primavera del Bologna, rispetta le regole del gioco e attende che sia la società a ufficializzare la sua investitura come erede di Alberto Colombo. In via Mogadiscio però sembravano avere molte cose a cui pensare, considerata la delicata fase di transizione in corso che dovrebbe portare all’ingresso di Mike Piazza nella compagine societaria. Il presidente Stefano Compagni in questi giorni è in Cina per impegni di lavoro ed eventuali annunci importanti non ci saranno prima del suo rientro.
Mister Colucci, è pronto per questa avventura granata?
«Che dire, speriamo che inizi. Ho parlato con la società e da parte mia ho manifestato il mio grande apprezzamento per questa possibilità. Poi tocca agli altri».
Ci dica dei suoi ricordi di calciatore alla Reggiana.
«Una stagione fantastica quella del 1995-1996. Eravamo partiti male e c’era il rischio che Ancelotti fosse esonerato perché tutti si aspettavano che fossimo protagonisti fin da subito. La società fu brava a tenerlo e alla fine i risultati arrivarono sul campo: alla fine del campionato conquistammo la promozione in serie A. Allo stadio Giglio c’era quasi sempre il pienone: una grande emozione giocare in quello stadio».
Per lei Reggio sarebbe una svolta nella sua carriera da allenatore. E’ stato vice al Cesena e allenatore degli Allievi e della Primavera al Bologna. Le motivazioni non le mancheranno ma sarà anche un banco di prova.
«Come giocatore posso dirle che non era un problema giocare di fronte a 5mila persone o 50.000. Come allenatore, che sia la Primavera o la prima squadra, conta se hai la stoffa per fare le cose. Metto sempre lo stesso impegno quando faccio le cose, che sia una squadra con il blasone della Reggiana o meno».
Come valuta la sua stagione alla guida della Primavera del Bologna?
«Nelle giovanili ogni anno va bene se contribuisci alla crescita umana, tattica e tecnica dei ragazzi. Questa è la vittoria che si cerca quando alleni la Primavera. Alcuni nostri giovani hanno esordito in serie A. Dunque sono soddisfatto».
Alla Reggiana però i tifosi cercano da troppo tempo soddisfazioni di altra natura...
«Lo so. Sono aggiornato su quanto accaduto in questi anni a Reggio. I tifosi vogliono i risultati».
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