Multe, scorte e controlli Una serie ad alta tensione
REGGIO EMILIA. Costa salato il calore del palaBigi in gara 5. La Grissin Bon ha ricevuto una multa di tremila euro dal giudice sportivo della Fip per l’utilizzo di un laser puntato contro gli arbitri...
REGGIO EMILIA. Costa salato il calore del palaBigi in gara 5. La Grissin Bon ha ricevuto una multa di tremila euro dal giudice sportivo della Fip per l’utilizzo di un laser puntato contro gli arbitri e i giocatori avversari durante il 4° periodo, per le offese rivolte da parte del pubblico agli arbitri e nei confronti di Nunnally, oltre al lancio di palle di cartae rotoli di carta igienica. Una sanzione inevitabile, visto che soprattutto i rotoli di carta igienica durante i tiri liberi erano difficili da ignorare, ma comunque molto pesante rispetto a decisioni recenti. Nelle due gare avellinesi, per non andare troppo indietro, le multe sono state meno sostanziose nonostante le forti tensioni già presenti.
A proposito di tensioni, questa semifinale sta coinvolgendo in maniera ben superiore rispetto al solito le forze dell’ordine. Ad accompagnare la Sidigas nella trasferta di gara 5 c’erano alcuni agenti della questura di Avellino, che hanno seguito la squadra e verificato ogni situazione. Prima che gli atleti biancoverdi entrassero negli spogliatoi, i poliziotti hanno fatto una bonifica ambientale degli spogliatoi stessi, per controllare che tutto fosse a norma e non vi fossero problemi o situazioni potenzialmente delicate. E per tutta la partita, negli spalti così come nell’area mista nel dopo gara, la presenza di agenti era decisamente più visibile rispetto alla normalità. La Sidigas, inoltre, ha scelto di viaggiare accompagnata anche da alcuni agenti privati di sicurezza, addetti che hanno seguito passo passo il gruppo campano tenendolo costantemente monitorato. La serata è poi filata senza guai di ordine pubblico, a parte i lanci di carta igienica, i laser e i cori roventi.
Per gara 6, anche la Grissin Bon avrà compagnia. Come da prassi per le trasferte, il gruppo biancorosso verrà scortato al palazzetto campano dalla polizia locale.
È una procedura standard precauzionale, e per ora non c’è stato bisogno di aumentare l’impegno in questo senso anche se dopo questi lunghi giorni l’attenzione è ovviamente altissima.(a.a.)
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