Avellino ci trascina alla “bella”
Annullato il primo match point alla Grissin Bon, domani a Reggio Emilia la sfida decisiva
INVIATA AD AVELLINO. Non passa la Grissin Bon ad Avellino. Gara 6 finisce con un lungo ululato dei lupi irpini che portano la serie sino all’ultima sfida.
La sentenza su chi si giocherà la finalissima playoff sarà quindi emessa domani sera nel tempio di via Guasco.
Non replicano la sciagurata prova del -43 di gara 4, i biancorossi di Menetti. Che però debbono mangiarsi per non aver dato la spallata decisiva nel secondo quarto quando ne avevano la possibilità, lasciando invece rientrare di prepotenza la Sidigas.
Di negativo, nella notte nell’infuocato pala Del Mauro, c’è stato pure l’infortunio occorso a Stefano Gentile, fermato nella prima parte della gara da un dolore a un polpaccio. Nel tardo pomeriggio di oggi, appena il team farà rientro in città, l’esterno reggiano sarà sottoposto ad accertamenti, sperando in un recupero lampo.
La sfida. In quintetto rientra Polonara con i due lituani, De Nicolao e Aradori.
Ha le spalle al muro, la Sidigas, che non può che partire aggressiva al massimo per provare a portar la serie sino a gara 7. Reggio risponde però bene e si porta avanti.
Decisamente più presente a rimbalzo, Avellino riprende presto la Grissin Bon, caricata in un niente di falli.
Bruciato il vantaggio, Reggio cade sul -7 (13-6) neppure al 4’ con lo schiaccione di Nunnally prima e il gol di Veikalas poi. Solida e aggressiva, Avellino tiene saldamente il vantaggio. Un brivido percorre il pala Del Mauro quando in uno scontro di gioco Nunnally, colpito alla testa, resta a terra. Sul finire di quarto, con il bomber di casa fuori per essere medicato, la Grissin Bon - nonostante la caterva di errori dall'arco (1/9 al primo gong) - riesce a produrre un minibreak, interrottodal canestro dalla media di Ivan Buva, per il 21 a 17 che chiude il primo quarto.
Trasformato rispetto alla deprimente gara 4, il colosso Golubovic si fa finalmente sentire in area. Suoi i 4 importantissimi punti che consentono ai reggiani di rimettere la gara in equilibrio (21 pari dopo poco più di 2' del secondo quarto).
Il canestro del sorpasso esce dalle mani di Needham. La gara s'è fatta tutta dei reggiani, perfetti nella loro metà campo e iperproduttivi da due. Golubovic giganteggia come non mai e insacca da sotto pure il cesto del +4 (21-25). Che diventa +6 al 4' con il canestro dai cinque metri di Della Valle.
A fermare la fuga biancorossi, stavolta, è la tripla di Green e quindi i due liberi di Veikalas per il -1 dei locali. Veemente la replica della Grissin Bon che mette il turbo e, affidandosi alle mani d'oro dei lituani, mette Avellino dietro di 9 lunghezze (26-35 a 2' all'intervallo), nonostante le ripetute stecche da tre.
Un canestro dell’ex Cervi, in un gran momento, e una pioggia di liberi avellinesi, riportano violentemente Reggio alla realtà. Sotto gli occhi dei biancorossi, l'opera la completa Acker, la cui tripla che suggella il 9 a 0 manda tutti a prendersi un tè sul 35 pari, senza che in 20' che la Grissin Bon abbia ancora tirato un libero.
Avellino spezza l’equilibrio dopo qualche minuto del secondo quarto, volando sul 44-41, prima che Reggio si sblocchi da tre (Kaukenas) per il 44 pari.
Per dare la svolta, Menetti decide di ridare spazio a Golubovic (nel primo quarto il più impattante dei suoi). Ne esce un bel duello sotto le plance con Cervi, stra-vinto dal serbo pungente pure in attacco.
I reggiano pagano però alcuni errori al tiro e, soprattutto, alcune debolezze difensive. Così la Sidigas riesce a guadagnarsi 6 punticini di vantaggio, il bottino con cui arriva al quarto decisivo.
Ha perso mordente in difesa, Reggio, è evidente. Tanto che Acker prima e Cervi poi affondano la lama per il +10 avellinese (64-54). L'onda lituana riduce in parte il gap, ma la coppia Ragland-Green è ancora lì a urlare il vantaggio della Sidigas (70-59 al 4’).Il tutto per tutto in un finale ad alta tensione, Menetti se lo gioca con Golubovic e Lavrinovic in panca il quintetto piccolo (Silins e Polonara contro Cervi e Leunen). I colpi messi a segno da Kaukenas saranno poi le ultime fiammate biancorosse al pala Del Mauro.
Domani al Bigi si deciderà la finalista. E il ds avellinese Alberani ha chiesto con toni decisi, nel post gara 6, «l’identico trattamento che noi abbiamo riservato a Reggio Emilia sul nostro campo, dove nulla è volato».
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