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Parola è ai saluti: «Ciao Reggio, mix incredibile di emozioni»

Parola è ai saluti: «Ciao Reggio, mix incredibile di emozioni»

REGGIO EMILIA. Andrea Parola su Facebook saluta Reggio ed i tifosi. «E’ veramente difficile non dimenticare qualcuno o qualcosa. Difficile descrivere le emozioni passate in questa città. In questi 4...

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REGGIO EMILIA. Andrea Parola su Facebook saluta Reggio ed i tifosi.

«E’ veramente difficile non dimenticare qualcuno o qualcosa. Difficile descrivere le emozioni passate in questa città. In questi 4 anni a Reggio Emilia ho perso una famiglia e ne ho costruita una parte con grandi persone che sono state dei punti di riferimento costante. Devo tutto o quasi ad Adriano Bartoli e Lorenza Formentini una seconda famiglia per me e ovviamente ai miei genitori se ho superato certi momenti. Tutto è servito a costruire quello che sono adesso. Un mix incredibile di gioie e dolori, felicità allo stato puro e tristezza incredibile che mi hanno sempre accompagnato in questi anni a Reggio Emilia. Una vita non solo calcistica ma una rete di amicizie e conoscenze al quale rimarrò sempre legato. È lunga la lista quindi non cito nessuno e mi soffermo solo sul valore che hanno rappresentato per me ».

«A livello lavorativo che dire, 4 anni intensi dove mi sono trovato ingiustamente fuori rosa per 2 anni di fila per colpa di gente senza palle che pensava unicamente a fare soldi; solo grazie a mister Battisitini e al ds Ienca sono stato reintegrato. Poi altri 2 anni molto belli anche se sofferti e vissuti diversamente. Il primo conclusosi con la rovina dei calci di rigore e il secondo nel cercare di gestire da capitano una situazione tutt'altro che semplice».

«Ho dato tutto me stesso in questo avventura nel cercare di aiutare tutti, soprattutto i compagni di squadra,molti dei quali dei fratellini, per quello che potevo e ho sempre dato il massimo. Siamo ai saluti e penso proprio che sarà un arrivederci: tornerò a trovare molte persone. Un saluto importante alla Reggiana, le auguro il meglio. Avrei preferito fosse gestita in modo diverso ma sono un signore e non faccio polemica. Spero con tutto il cuore che Reggio abbia molto presto quello che merita e cioè una categoria importante».

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