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San Siro indossa la “camiseta blanca”

San Siro indossa la “camiseta blanca”

Champions League. Finale thrilling a Milano dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, il Real Madrid supera l’Atletico ai rigori

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MILANO. Il Real Madrid è campione d’Europa per l’undicesima volta nella sua storia. I Blancos superano l’Atletico Madrid 6-4 ai calci di rigore dopo una partita vibrante, giocata a viso aperto e che ha regalato tante emozioni. Una vittoria storica per Zinedine Zidane, che fa centro al primo colpo da allenatore, entrando nel ristretto club di coloro che hanno vinto la Coppa dalle grandi orecchie sia da calciatore che da allenatore. Proprio come il suo mentore in panchina, Carlo Ancelotti. Prosegue invece la maledizione dell’Atletico Madrid, alla terza finale di Champions League persa e la seconda di fila contro i cugini del Real. Se c’era una squadra che ieri meritava di vincere era forse proprio quella del Cholo Simeone, a cui non è bastato il cuore e la spinta dei suoi fantastici tifosi. Decisivo l’errore dal dischetto di Juanfran, di un Ronaldo in ombra il gol che ha regalato il trofeo al Real. Sergio Ramos, proprio l’autore dell’insperato pareggio due anni fa a Lisbona quando l’Atletico vide sfumare nel recupero una vittoria che sembrava ormai certa, segna per il Real in avvio. Nella ripresa prima Griezmann fallisce un rigore, poi il neo entrato Carrasco firma il pareggio per l’Atletico. I Blancos sbloccano il risultato dopo soli 14’ e ancora su azione da calcio piazzato: Kroos dalla trequarti pesca una deviazione di testa di Bale, sulla palla si avventa Sergio Ramos che da due passi beffa Oblak. Posizione dubbia del difensore del Real, ai limiti della regolarità. Il primo vero tiro in porta dell’Atletico arriva al 33’ con Griezmann che prova a sorprendere Navas con un pallonetto debole e centrale.

In avvio di ripresa Simeone toglie l’impalpabile Fernandez a centrocampo e inserisce Carrasco accentrando Koke. Dopo soli 2’ l’Atletico ha la grande occasione di pareggiare, ma Griezmann calcia contro la traversa un rigore concesso da Clattenburg per fallo di Pepe su Torres. La squadra di Zidane fallisce un paio di volte il colpo del successo, prima con Ronaldo e poi con Bale. E come sempre succede un minuto dopo viene punito: cross dalla destra al volo di Juanfran e deviazione vincente sotto misura di Carrasco. 1-1 e tutti ai supplementari.

Le due squadre sono stanche nell’extra time, si aprono così ampi varchi da una parte e dall’altra. L’Atletico sembra averne di più, ma il Real quando può distendersi in velocità dà l’impressione di poter fare male. Le occasioni migliori per Ronaldo e Lucas Vazquez da una parte, per Griezmann dall’altra. L’esito inevitabile sono i calci di rigore. Decisivo l’errore di Juanfran che colpisce il palo, Ronaldo con l’ultimo rigore regala “l’undicesima” Coppa al Real. Notte di festa alla Fontana di Cibeles a Madrid, ma l’immagine più bella resta Juanfran che si scusa con i tifosi e viene applaudito da tutto lo spicchio Colchoneros. Per l’Atletico una maledizione infinita.

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