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Vacondio torna alle origini «Ma a Bagnolo non andrò»

di Luca Cavazzoni
Vacondio torna alle origini «Ma a Bagnolo non andrò»

Calcio Eccellenza, il carismatico mister riparte dalla sua Folgore Rubiera e scherza sui trascorsi rossoblù: «Al Campari farò in modo di mancare...»

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RUBIERA. Ivano Vacondio è tornato in pista. E lo fa ripartendo dalle origini. A tre anni e mezzo dall’ultima, ma allora brevissima, parentesi alla Bagnolese in serie D, l’allenatore rubierese si siederà sulla panchina del suo paese. E lavorerà con il suo “storico” staff: come vice l’ex granata Mathew Olorunleke, osservatore Mariano Zanni e preparatore atletico Gabriele Iotti, che già era a Rubiera. In attesa anche del sì di Gabriele Tadolini, da sempre molto legato a Vacondio fin dai gloriosi tempi di Pavullo, prima, e Bagnolo poi.

«Di allenare ho sempre avuto voglia – ammette il neo-mister della Folgore Rubiera – e ho trovato una soluzione che mi permetterà di conciliare lavoro, famiglia e calcio. I miei impegni sono tanti, quindi non potrei andare ovunque ad allenare. Ma ora in azienda è entrato mio figlio, questo mi permette di avere un po’ più di tempo a disposizione».

Al cuore non si comanda?

«A Rubiera ho iniziato e qui finirò. Nell’89-’90 consumai la mia prima esperienza da allenatore proprio a Rubiera, per quattro anni. Poi andai alla Pieve Nonantola, e in seguito alla Bagnolese».

È bastato il suo arrivo per inserire la Folgore Rubiera tra le big della prossima Eccellenza...

«Non scherziamo, amichevolmente ribatto che chi dice questo deve farsi visitare perché non sta bene. La Folgore Rubiera è reduce da un campionato strepitoso e di gran lunga superiore alle potenzialità che aveva, ma è arrivata quarta con un distacco enorme dalle prime tre».

Ci saranno cambiamenti nella rosa?

«Manterremo la struttura portante, ma per accorciare un simile gap non basterà questo. Lottare per vincere un campionato significa migliorare la squadra di volta in volta con un paio di elementi molto importanti, come avevamo fatto a Bagnolo, Pavullo e Maranello. Noi punteremo però a fare bene, cercando di ottenere il meglio possibile».

E sbarcherà a Rubiera con il suo staff.

«Sarò circondato da persone con le quali ho sempre lavorato bene, per varie ragioni ho bisogno di una mano anche nel lavoro sul campo».

Con quale stato d’animo affronterà la sua ex Bagnolese?

«Al Fratelli Campari farò in modo di non esserci, mi inventerò un impegno di lavoro. Quando ci torno per assistere a qualche partita l’entourage rossoblù è sempre molto affettuoso e mi fa capire come mi vogliano ancora tanto bene».

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