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C’è la didattica on-line Studenti calciatori al passo con la scuola

,ndissionati di calcio ma pochi possono sperare di impostare professionalmente la vita sulla pratica di questa disciplina sportiva. E' dunque necessario che essi non trascurino la scuola e non abbandonino l'impegno formativo. Una esigenza che ha accomunato la Lega italiana di serie A e il Miur nella ideazione di un progetto sperimentale che si propone di contrastare la dispersione scolastica consentendo a tanti ragazzi di vivere tranquillamente entrambe le esperienze. L’iniziativa è stata presentata ieri allo stadio Città del Tricolore agli atleti delle società che hanno superato le semifinali del Campionato Primavera Tim 2015/2016 “Trofeo Giacinto Sacchetti”, vale a dire Juventus, Torino, Inter e Roma. A loro è stata concessa loro la possibilità di sostituire il 25% del totale delle ore di studio con la didattica on-line così che gli studenti-atleti possono restare al passo dei compagni che non hanno impegni sportivi. Ora si definiranno i particolari con le società della massima serie e con gli istituti scolastici coinvolti poi, dal prossimo settembre, prenderà il via un biennio di sperimentazione incentrato sugli ultimi tre anni di scuola superiore. A tal fine verrà messa a disposizione delle scuole una piattaforma personalizzata per la didattica digitale in rete. Il progetto sarà poi esteso, grazie al Coni, ad altre categorie e discipline sportive a partire dal prossimo anno scolastico. A presentare il progetto sono intervenuti il sottosegretario del Ministero dell'università, istruzione e ricerca (Miur) Gabriele Toccafondi, il direttore generale della Lega di serie A Marco Brunelli ed il direttore marketing Fabio Santoro, il coordinatore scientifico Marta Serrano.
C’è la didattica on-line Studenti calciatori al passo con la scuola

REGGIO EMILIA. Molti giovani sono grandi appassionati e praticanti di calcio ma pochi possono sperare di impostare professionalmente la vita sulla pratica di questa disciplina sportiva. E' dunque...

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REGGIO EMILIA. Molti giovani sono grandi appassionati e praticanti di calcio ma pochi possono sperare di impostare professionalmente la vita sulla pratica di questa disciplina sportiva. E' dunque necessario che essi non trascurino la scuola e non abbandonino l'impegno formativo. Una esigenza che ha accomunato la Lega italiana di serie A e il Miur nella ideazione di un progetto sperimentale che si propone di contrastare la dispersione scolastica consentendo a tanti ragazzi di vivere tranquillamente entrambe le esperienze.

L’iniziativa è stata presentata ieri allo stadio Città del Tricolore agli atleti delle società che hanno superato le semifinali del Campionato Primavera Tim 2015/2016 “Trofeo Giacinto Sacchetti”, vale a dire Juventus, Torino, Inter e Roma. A loro è stata concessa loro la possibilità di sostituire il 25% del totale delle ore di studio con la didattica on-line così che gli studenti-atleti possono restare al passo dei compagni che non hanno impegni sportivi. Ora si definiranno i particolari con le società della massima serie e con gli istituti scolastici coinvolti poi, dal prossimo settembre, prenderà il via un biennio di sperimentazione incentrato sugli ultimi tre anni di scuola superiore. A tal fine verrà messa a disposizione delle scuole una piattaforma personalizzata per la didattica digitale in rete. Il progetto sarà poi esteso, grazie al Coni, ad altre categorie e discipline sportive a partire dal prossimo anno scolastico. A presentare il progetto sono intervenuti il sottosegretario del Ministero dell'università, istruzione e ricerca (Miur) Gabriele Toccafondi, il direttore generale della Lega di serie A Marco Brunelli ed il direttore marketing Fabio Santoro, il coordinatore scientifico Marta Serrano. (l.v.)

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