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Montolivo verso il forfeit Dubbio Astori-Ogbonna

di Valentino Beccari
Montolivo verso il forfeit Dubbio Astori-Ogbonna

Solo alle 20.35, in tv, Conte annuncerà la lista dei 23 per l’Europeo di Francia La squadra mostra limiti strutturali nella costruzione del gioco e manca il regista

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Antonio Conte sfoglia la margherita. Ci sono sette petali di troppo nel fiore azzurro da piantare nel giardino di Montpellier. Stasera alle 20.35 avranno fine le inquietudini del giovane Conte che in diretta tv su Rai 1 pronuncerà i nomi dei 23 “finalisti” azzurri. Una sorta di “X Factor” del pallone, consumato tra Coverciano e Malta e spettacolarizzato con la trasmissione televisiva. Certo è che non sembra un evento da Mondovisione anche perchè non si tratta di scegliere tra Boninsegna, Rivera o Mazzola, Totti, Pirlo o Del Piero, Vieri, Ravanelli o Inzaghi ma tra Astori e Ogbonna. Rugani, Benassi e Zappacosta hanno già in mano il biglietto di ritorno ed anche Montolivo sembra prossimo ad abbandonare la comitiva.

Il centrocampista del Milan, che già aveva accusato problemi a un polpaccio durante la finale di Coppa Italia contro la Juventus, l’altra sera si è dovuto fermare nuovamente nell'allenamento che ha impegnato gli azzurri che non sono scesi in campo contro la Scozia.

Il libero pensatore del centrocampo della Nazionale ha avvertito una fitta al polpaccio (non quello già infortunato) durante gli allunghi e ha subito marcato visita. E siccome Conte ha ribadito di voler portare in Francia solo giocatori in condizione è probabile che il milanista venga escluso dalla lista dei 23. Una vera disdetta per lui, che già fu costretto a saltare due anni fa la spedizione in Brasile due anni fa per la frattura della tibia subita in un’amichevole di preparazione al Mondiale.

A questo punto salgono le quotazioni di Daniele De Rossi che a Malta non ha giocato tre metri sopra il cielo ma che ha dalla sua l’esperienza e il mestiere per potersela cavare anche nei quartieri più malfamati di Marsiglia.

Inoltre può anche essere impiegato come centrale difensivo. C’è l’incognita Jorginho che nel “3-5-2” azzurro non sembra muoversi come nel suo giardino di casa a Napoli e anche Sturaro e Bonaventura non sono certi del posto. In attacco Eder che sembrava uno dei giocatori con il contratto a tempo indeterminato si ritrova precario all’improvviso e la notte di Malta lo ha oscurato ancora di più.

Anche Insigne non sa se passerà l’inizio dell’estate sulla costa meridionale francese o sulla costiera amalfitana. La classe del napoletano non si discute ma il ct non gli ha ancora perdonato lo “sgarro” dell’abbandono del ritiro azzurro per infortunio e anche tatticamente non trova una collocazione ben definita nella visione di gioco di Conte.

Certo è che la sfida con la Scozia ha evidenziato i limiti strutturali di una squadra che sa difendersi ma che paga dazio nella costruzione del gioco. Poca pressione, poca intensità e difficoltà nel costruire azione pericolose e nel portare uomini al tiro. Manca uno architetto illuminato come Pirlo che sa verticalizzare il gioco anche nelle praterie dell’Arkansas.

«Ho sempre parlato con Conte durante la stagione – ha detto Pirlo – sono decisioni che si prendono da entrambe le parti. L’allenatore è lui ed è giusto che decida quello che è meglio».

La sensazione è che Pirlo avrebbe partecipato volentieri alla trasferta francese ma il commissario tecnico azzurro non ha badato alle sirene americane.

E allora eccoci ad affrontare l’impegno europeo con una Nazionale che non straripa di classe cristallina e che deve affidarsi alla solidità difensiva del blocco juventino e a quella imprevedibile follia che spesso accompagna l’Italia nelle grandi occasioni.

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