«In futuro meno polemiche per il bene della Reggiana»
Il difensore Sabotic parla del suo ruolo, di problemi interni e prossima stagione «La partenza di Parola è una perdita, è stato un trascinatore e una chioccia»
REGGIO EMILIA. «Questa stagione mi ha lasciato Un grande rammarico perché avevamo una squadra competitiva per arrivare ai play off, senza nulla da invidiare alle altre, ma purtroppo non sono arrivati i risultati. Dipendesse da me manterrei intatto il gruppo per riprovarci, magari con qualche innesto». Parola di Minel Sabotic, montenegrino scuola Sassuolo, con un passato al Rolo ed alla Correggese prima di approdare alla Reggiana.
Secondo indiscrezioni il difensore centrale è nel mirino di alcune squadre di B, tuttavia per ora non esiste una pista concreta tanto che il giocatore è convinto di restare alla Reggiana, forte anche di un contratto fino a giugno 2018.
Sabotic, sente le sirene della B?
«Che sappia non ci sono novità perciò mi sento sempre un giocatore della Reggiana».
E’ allettato da una Lega Pro con tante squadre in regione: dalle due di Piacenza al Parma, passando per Reggiana, Modena e Rimini?
«Tutti questi derby sono affascinanti ed aumenterebbero la competizione anche se credo che faranno di tutto per toglierne alcuni».
Si sente migliorato dopo un'altra stagione da protagonista?
«Spero di sì anche se dovreste essere voi, che mi guardate da fuori, a giudicare».
Due anni con la miglior difesa del girone: riconfermarsi sarà difficile?
«Certo, però avrei preferito incassare cento gol e centrare i play off piuttosto che raggiungere risultati positivi nel mio reparto senza centrare l'obiettivo di squadra».
Mister Colombo l’ha lanciato e valorizzato nel professionismo. Con la sua partenza cosa cambia per lei?
«Adesso torniamo tutti in gioco, ripartendo da zero, dovendo metterci tutti in discussione visto che non conosciamo ancora i modi di lavorare del mister che arriverà. Purtroppo nel nostro mondo si va e si viene, giocatori come allenatori, perciò posso solo augurargli un grosso in bocca al lupo».
Il futuro tecnico Leonardo Colucci: lo conosce predilige la difesa a quattro: sarà un problema per lei abbandonare quella a tre?
«No, sarebbe il ritorno ad un sistema già collaudato».
La partenza di Parola avrà peso nel reparto difensivo?
«Perdiamo un pezzo importante, nonché capitano e trascinatore del gruppo, insomma una chioccia per tutti noi nello spogliatoio. Mi fa piacere averlo conosciuto».
Se partisse il suo collega Spanò, altro pezzo da novanta che gode di stima in Cadetteria?
«Magari parte uno e ne arriva uno più forte, oppure ne arriva uno più debole. E' difficile a priori capire se un eventuale nuovo arrivato possa dare più o meno di chi c'era anche se toccare un pilastro della vecchia guardia potrebbe essere pericoloso».
Nonostante la giovane età è ritenuto uno dei leader dello spogliatoio. Quali errori non devono essere ripetuti da luglio in poi?
«Non si devono ripetere situazioni come quest'anno dove spesso ci siamo sentiti da soli, ma dobbiamo cercare tutti di collaborare per il bene della squadra evitando le polemiche».
Con l'amico Berardi come va?
«Ci sentiamo ogni tanto».
E' sempre del'idea che un giorno lo raggiungerà in Serie A?
«Per forza, anzi, avendo il suo stesso procuratore gli prospetto sempre un mio imminente approdo in A».
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